Imu dimezzata solo se il comodato è gratuito tra genitori e figli
Gentili notai dell’Ufficio studi, da anni ho dato a uno dei miei figli un appartamento in comodato d’uso gratuito nel quale risiedeva con la moglie e tre figli. Ho usufruito pertanto della riduzione...
Gentili notai dell’Ufficio studi, da anni ho dato a uno dei miei figli un appartamento in comodato d’uso gratuito nel quale risiedeva con la moglie e tre figli. Ho usufruito pertanto della riduzione dell’Imu prevista in questi casi. Mio figlio è venuto a mancare nel dicembre scorso, ma la sua famiglia continua ad abitare nell’appartamento. Mi sono recato al Comune per comunicare la variazione, ma mi è stato detto che la riduzione Imu è valida solo nei confronti dei figli e non per il suo nucleo familiare, nonostante continui ad abitare l’appartamento e abbia un bassissimo reddito. Vorrei sapere, e vi ringrazio in anticipo per la risposta, se ciò è vero e se io dovrò pagare l’Imu per questo appartamento come seconda casa.
Gentile lettore, la recente revisione dell’istituto avvenuta nella legge di stabilità 2016 ha previsto la riduzione dell’Imu del 50% per il comodato gratuito esclusivamente qualora il comodato sia stabilito tra figli e genitori. Sono esclusi i comodati tra nonni e nipoti e non è prevista l’ipotesi in cui per morte di un figlio il comodato effettuato in favore dei nipoti possa godere della riduzione dell’Imu.
Pertanto, nonostante il bassissimo reddito, non è possibile usufruire anche in tale caso dell’agevolazione fiscale in oggetto, per cui effettivamente dovrà pagare l’Imu come seconda casa.(Ufficio studi Consiglio notarile)
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