L’università di Sassari ora guarda oltre frontiera
Internazionalizzazione e servizi di alto livello nell’offerta formativa al centro delle Giornate dell’orientamento al via da ieri
SASSARI. Ad attirare la curiosità è stato il nuovo corso di Sicurezza e Cooperazione internazionale, unico in Italia, ma ai ragazzi interessa molto anche l’internazionalizzazione di alcuni curriculum come quello di Scienze Chimiche. L’ateneo turritano fa di tutto per essere attrattivo e ha deciso di giocarsi tutte le carte possibili per convincere i giovani che studiare in Uniss è bello.
Sono cominciate quindi ieri mattina, martedì 12, con un incessante via vai di studenti delle scuole superiori (terze, quarte e quinte) le Giornate dell’orientamento dell’università di Sassari. Si concluderanno venerdì con l’incontro tra le famiglie e il rettore e in mezzo ci sono lezioni dimostrative nelle varie facoltà, informazioni negli stand allestiti all’interno e nei giardini del complesso didattico di via Vienna, sede quest’anno delle attività di orientamento, visite guidate e dibattiti utili a chiarire le idee ai ragazzi che dopo il diploma decidono di proseguire gli studi. I 13 dipartimenti metteranno in mostra i propri corsi, i servizi, le attività di ricerca, gli sbocchi professionali, le carriere e tutte le indicazioni per raggiungere, dopo il diploma, un nuovo traguardo: la laurea. Intanto, sempre ieri mattina, i prorettori (Massimo Carpinelli non è potuto essere presente) hanno illustrato l’iniziativa. Oltre al prorettore vicario Luca Deidda, sono intervenuti il delegato all’Orientamento, Eugenio Garribba, il delegato all’Internazionalizzazione ed Erasmus Luciano Gutierrez e il coordinatore del settore Didattica Francesco Meloni. Nel corso della conferenza stampa sono state illustrate le ottime performance dell’università di Sassari nella mobilità internazionale (il 18% degli studenti Uniss ha svolto un’esperienza all’estero a fronte di una media nazionale del 10%) e sono state presentate le novità più rilevanti dell’offerta formativa. E si è parlato anche di numero di studenti regolari, perché da questo dato dipende l’entità dei finanziamenti ministeriali. «Va considerato che, nonostante il calo demografico e il gravissimo fenomeno della dispersione scolastica - ha detto Luca Deidda - la nostra università ha registrato un piccolo passo avanti nelle iscrizioni». Infatti il numero delle iscrizioni complessive dell’ateneo per il 2015/2016 appare in aumento: il dato positivo, pari a 13.182 studenti è in contrasto con il trend degli anni precedenti (13.171 nel 2014/2015) che vedeva il numero degli iscritti totali in discesa. Un piccolo segnale che, in una situazione di generale crisi e demotivazione, fa ben sperare.
Le giornate dedicate all’orientamento si concluderanno venerdì alle 16,30 nell’aula magna del complesso didattico di via Vienna: il rettore Massimo Carpinelli, darà il benvenuto alle famiglie degli studenti delle classi quarta e quinta delle scuole secondarie di secondo grado. Nel corso dell’incontro, verranno discussi i cambiamenti avvenuti negli ultimi vent’anni nell’università italiana. Inoltre, saranno illustrati i servizi, l’organizzazione e i contenuti dell’offerta formativa dell’ateneo di Sassari.
Molto visitato, già da ieri, lo stand di Erasmus, il progetto di scambi di studio con l’estero che ha portato negli anni l’università di Sassari ai primi posti nelle classifiche nazionali. Gli studenti possono trascorrere un periodo in un altro Paese per seguire le lezioni e dare gli esami all’università oppure avere un’esperienza lavorativa nel settore specifico dei propri studi.
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