Tentato omicidio, Bastia respinge le accuse ma per il giudice deve restare in carcere
Ha ammesso di aver avuto una violenta lite con l’ex fidanzata, ma ha respinto con forza l’accusa di tentato omicidio. «Abbiamo litigato - ha detto l’uomo - ma non ho mai pensato di ucciderla». Ha...
Ha ammesso di aver avuto una violenta lite con l’ex fidanzata, ma ha respinto con forza l’accusa di tentato omicidio. «Abbiamo litigato - ha detto l’uomo - ma non ho mai pensato di ucciderla». Ha risposto alle domande del Gip Carmela Rita Serra, ieri mattina Alfredo Bastia, il disoccupato portotorrese di 35 anni, arrestato sabato mattina con l’accusa di aver tentato di uccidere l’ex fidanzata che perseguitava da tempo. Il suo difensore, l’avvocato Sara Dettori, ha chiesto al giudice la revoca della misura cautelare in c arcere e la concessione degli arresti domiciliari, ma per il giudice delle indagini preliminari l’uomo per il momento deve rimanere a Bancali. Sabato mattina, dopo aver sentito le disperate richieste d’aiuto che provenivano da una casetta a schiera del quartiere residenziale Serra Li Pozzi, una vicina di casa della donna aveva chiamato i carabinieri. L’intervento dei militari era stato provvidenziale.
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