La Nuova Sardegna

Sassari

Aiuti per le famiglie bisognose, varato il programma di interventi

di Antonio Meloni

Palazzo Ducale mette in campo un milione e 400mila euro e individua otto fasce legate al reddito Corsia preferenziale per chi vive con disabili e bambini. Ai Servizi Sociali già arrivate 1261 domande

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SASSARI. Malgrado la coperta sia davvero troppo corta la Giunta di Palazzo ducale ha varato un programma di interventi per il sostegno al reddito rivolto alle famiglie bisognose. Una partita importante da un milione e 400 mila euro che dovrà essere giocata con una squadra drammaticamente numerosa. I dettagli del progetto, licenziato dall'esecutivo nei giorni scorsi, sono stati illustrati in Commissione Servizi sociali dall'assessora Monica Spanedda. C'è da dire subito che il provvedimento presenta elementi di novità rispetto al passato specie per ciò che riguarda la definizione dei criteri in base ai quali l'amministrazione destinerà le poche risorse disponibili. Una valutazione che l'apparato tecnico farà con attenzione tenendo conto innanzitutto della situazione economica del nucleo familiare che sarà misurata in funzione del reddito Isee. Al riguardo sono state individuate otto fasce con un punteggio decrescente, da 8 per i casi più gravi (reddito zero) a 1 per i redditi fino a 4500 euro l'anno. Sul calcolo inciderà naturalmente la presenza di bambini o disabili gravi, casi particolari come l'esistenza di un unico genitore o condizioni di solitudine di persone con difficoltà d'accesso al mercato del lavoro. Riguardo alla casa, una considerazione particolare sarà fatta per le situazioni più gravi di totale mancanza dell'abitazione a causa dell'impossibilità oggettiva di pagare un affitto. Sul calcolo peserà non poco la situazione sanitaria legata alla presenza in famiglia di malattie che implicano la necessità di trattamenti sanitari periodici. A questi si aggiungono i programmi personalizzati mirati all'inclusione sociale «percorsi di graduale affrancamento dalla povertà - ha spiegato Monica Spanedda - basati sulla crescita personale e sulla consapevolezza». Di particolare interesse il varo del progetto “Madri di quartiere”, figure femminili che facciano da tramite tra cittadini in contesti delicati. L'assessora Spanedda ha annunciato il varo, a breve, di una pagina web comunale dedicata alle associazioni di volontariato. Una strategia utile alla razionalizzazione delle risorse è anche l'istituzione dell'anagrafe delle persone che usufruiscono di aiuti da parte del Comune. Su questo tema il dibattito, aperto da Carla Fundoni, presidente della commissione Politiche sociali, ha fatto registrare l'intervento del consigliere Giancarlo Carta (Forza Italia) che ha rimarcato la necessità di individuare con attenzione le persone realmente bisognose per garantire una distribuzione delle risorse più equa ed efficace. Certo è che l'amministrazione dovrà rispondere a 1261 domande inoltrate fino a oggi all'assessorato alle Politiche sociali e a questo punto occorrerà non solo il lavoro di rete tanto auspicato, ma un'opera ancora più radicale di sensibilizzazione all'uso responsabile delle risorse assegnate.

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