Attività economiche: tagli del 20% al canone per il suolo pubblico
La tassa doveva essere ridotta nel 2019 ma l’amministrazione ha deciso di anticipare l’iniziativa Resta il problema serio degli affitti troppo alti, numerose le chiusure registrate negli ultimi mesi
PORTO TORRES. L’amministrazione comunale ha deciso il taglio del 20 per cento del canone del suolo pubblico per le attività economiche. Si tratta delle tassa dovuta dagli esercizi permanenti e temporanei per l'occupazione del suolo pubblico.
La misura era inserita nelle linee programmatiche dell’esecutivo a partire dal 2019, ma si sta anticipando la riduzione per venire incontro alle esigenze dei tanti esercenti che oggi fanno fatica a tenere sollevate le serrande. Nel tempo della crisi sono infatti diverse le attività commerciali che hanno abbassato le serrande nel centro cittadino – alcune la scorsa settimana – soprattutto perché gli affitti dei locali sono alle stelle manco fossimo nel mondo dorato della Costa Smeralda. In una piazza come Porto Torres, avvolta dalla crisi economica cominciata con la chiusura del petrolchimico, ci sono locazioni anche più elevate rispetto a località turistiche vicine come Alghero e grandi città di servizi come Sassari: serve dunque un adeguamento nei prezzi da parte degli affittuari per rendere la città commercialmente più vivibile e appetibile. «Abbiamo ritenuto opportuno determinare da subito la riduzione del canone – dice l’assessore alle Finanze Donato Forcillo – sia per rilanciare l'iniziativa imprenditoriale sia per venire incontro agli artigiani e ai commercianti che traggono un sostegno al reddito dalle attività economiche temporanee: è uno dei primi interventi studiati per il 2016 dall'amministrazione per quanto riguarda l'abbattimento della pressione fiscale e stiamo varando ulteriori provvedimenti che prevedono la riduzione delle tariffe in altri settori».
I beneficiari saranno gli esercenti che fanno richiesta di concessione del suolo pubblico tutto l'anno, o in periodi stagionali all'esterno delle loro attività, e commercianti, artigiani e operatori dell'ingegno che espongono e vendono i loro prodotti in occasioni delle feste. Importante però intervenire pure sui canoni commerciali oramai fuori mercato e anacronistici rispetto alla realtà economica cittadina, magari attraverso la progettualità e il coinvolgimento delle associazioni di categoria su queste e altre tematiche vitali per la sussistenza degli stessi esercenti. «Il taglio del canone per l'occupazione di suolo pubblico – aggiunge l’assessore alle Attività produttive Antonella Palmas – costituirà una piccola boccata di ossigeno anche per artigiani e operatori, in occasione per esempio delle giornate della Festha Manna, le cui concessioni sono sempre state giudicate troppo onerose rispetto a quelle di altre manifestazioni del territorio». Il taglio delle tariffe sarà valido anche per i mercatini estivi, dice l’assessore, e verranno stabilite in questo modo quote più eque per soddisfare le richieste di tanti piccoli artigiani, «i quali aspettano queste occasioni per incrementare incassi che nel resto dell'anno sono, purtroppo, esigui».
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