Fiume Santo, riprendono demolizioni e bonifiche
L’Ad di Eph Italia, Luca Alippi, scrive a Comune di Sassari, Regione e Ministero Si parte entro questo mese, da luglio via allo smantellamento dei gruppi 1 e 2
SASSARI. Riprendono le operazioni di smantellamento dei gruppi 1 e 2 della centrale termoelettrica di Fiume Santo. Entro aprile la Eph avvierà le operazioni preliminari per l’apertura dei cantieri di bonifica, mentre la demolizione vera e propria dei due gruppi fuori uso e di tutte gli impianti annessi, dovrebbe iniziare a luglio. Lo ha comunicato l’ad di Eph Italia, Luca Alippi, con una lettera inviata al Comune di Sassari, al Ministero dell’ambiente, alla Regione e a tutti gli enti interessati.
Il contenuto della lettera è stato spiegato a Palazzo Ducale dalla presidente della commissione Ambiente, Valeria Fadda, durante l’audizione con il direttore dell’Arpas, Antonio Furesi, convocato al Comune per riferire sullo stato delle bonifiche nel sito di Fiume Santo. Alippi precisa che dopo il dissequestro parziale dell’area da bonificare, disposto dalla Procura di Sassari a fine gennaio, «la Fiume Santo spa sta proseguendo con la riorganizzazione dello svolgimento delle attività dal punto di vista operativo e dei contratti in essere, con il reinsediamento del cantiere», si legge nella lettera. «Allo stato attuale si prevede di avviare le attività preliminari di cantiere nella seconda metà di aprile 2016 e il decommissioning vero e proprio all’inizio di luglio 2016. A oggi non si prevede uno sforamento delle tempistiche autorizzate». Le bonifiche andranno avanti e nei tempi stabiliti. Per recuperare il tempo perso a causa del sequestro dei terreni inquinati da parte della magistratura, Eph dovrebbe ricorrere a turni di lavoro pressoché continui di 18-20 ore al giorno. È probabile che fare ciò utilizzi le società specializzate all’interno del proprio gruppo industriale e che affidi i lavori indotti ad aziende e manodopera locale. Niente invece si sa ancora riguardo alla realizzazione del gruppo 5, il cui destino è comunque legato alla fine della demolizione dei gruppi 1 e 2 e alla bonifica del sito.
Proprio riguardo alle operazioni di bonifica, il Ministero ha richiesto una intensificazione delle barriere idrauliche che intercettano le falde acquifere prima che si riversino a mare, e l’avvio di azioni di monitoraggio del suolo e delle falde nell’area contaminata dagli sversamenti di olio combustibile dalla condotta Ocd. Inteventi che Eph sta concordando con l’Arpas e che dovrebbero iniziare a maggio. Su queste azioni la Commissione Ambiente, su proposta della presidente Fadda e del consigliere Giampaolo Manunta, redigerà un documento con cui si chiederà di vigilare sulle operazioni.
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