Sassari coi rubinetti a secco, disavventura dalla parrucchiera: la tintura è già sui capelli, ma il risciacquo è impossibile
Dopo la posa l’amara scoperta: dalla doccetta flessibile non usciva neppure una goccia d’acqua
SASSARI. La giornata di ieri 14 aprile per una parrucchiera di Ottava sarà davvero indimenticabile. In senso negativo ovviamente. All’apertura del salone ha accolto la prima cliente con un sorriso: c’era da rimediare all’odiosa ricrescita di capelli bianchi. Peccato che dopo i canonici 30 minuti di posa la professionista, avendo fatto accomodare la signora al lavatesta, abbia fatto l’amara scoperta: dalla doccetta flessibile non usciva neppure una goccia d’acqua.
Panico totale mentre l’impasto cominciava già a bruciare sulla cute della malcapitata. Così la povera parrucchiera è dovuta correre al vicino market, comprare alcune confezioni di minerale e risciacquare la testa a temperatura ambiente. Tra mille peripezie e numerose clienti in attesa sono arrivate le 10 quando ha ricevuto la telefonata dalla scuola del figlio, al Sacro Cuore: signora venga a prendere il bambino, l’istituto sta chiudendo perché non c’è acqua.
Una giornata difficile, dunque, come quella di chi non ha potuto provvedere a parenti allettati o disabili e qualcuno azzarda: «Ma perché in questi casi non mandano delle autobotti così chi ha bisogno scende sotto casa e fa rifornimento?».
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