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Sassari

Incendi, furti, ricettazione: due giovani condannati

di Nadia Cossu
Incendi, furti, ricettazione: due giovani condannati

Sei anni a Carta e un anno e 4 mesi a Maninchedda. Assolti per il rogo al Tris Bar Gli imputati erano accusati di aver danneggiato anche due Compro Oro in città

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SASSARI. Per il sostituto procuratore Corinna Carrara erano, a vario titolo, responsabili di tre incendi ai danni di altrettanti esercizi commerciali cittadini, del furto di una moto e della ricettazione del mazzo di chiavi di una Bmw risultata rubata. E per questo motivo a conclusione del processo che si è celebrato con rito abbreviato davanti al giudice Antonello Spanu aveva chiesto la condanna a nove anni di reclusione per Roberto Carta (sassarese di 28 anni) e a quattro anni per Giovanni Maninchedda (di 27, sassarese anche lui). Ieri mattina il giudice ha letto la sentenza che ha condannato Carta a sei anni e 4 mesi più una multa di 700 euro e Maninchedda a un anno e 4 mesi più 400 euro di multa.

Il primo è assistito dall’avvocato Marco Palmieri, il secondo dal collega Danilo Mattana. Gli episodi contestati risalgono tutti al 2011. La Procura individuava Carta come responsabile («in concorso con persone allo stato non identificate») degli incendi al “Banco dell’oro” di via Alghero – rogo che provocò anche il danneggiamento di una vicina agenzia di viaggi – e a quello di via Pascoli. Maninchedda sarebbe entrato invece in scena solo per l’incendio della struttura esterna del Tris Bar all’angolo tra via Tempio e via IV Novembre, il 27 aprile di cinque anni fa. L’allarme era stato dato intorno all’una da alcuni passanti che avevano notato le fiamme. Fortunatamente l’intervento dei vigili del fuoco era stato tempestivo, una squadra era arrivata in pochi minuti sul posto e aveva spento le fiamme che, però, avevano già distrutto la tenda della veranda. Sul posto anche gli agenti della sezione volanti della questura e gli specialisti della Scientifica. Le prime valutazioni degli investigatori della squadra mobile erano orientate su un atto vandalico. In quel periodo, infatti, si temeva che l’episodio potesse in qualche modo avere a che fare con l’escalation di episodi criminali contro altri esercizi commerciali di Sassari. Ma il proprietario del Tris Bar, sentito dalla polizia, aveva da subito escluso problemi di qualsiasi natura e aveva convenuto con gli investigatori che la tenda incendiata fosse un fatto certamente grave ma da considerare “solo” come un atto vandalico. Il giudice ha assolto entrambi gli imputati per questo episodio.

Per il pm, Carta era anche responsabile del furto di uno scooter parcheggiato nel cortile di un complesso residenziale. Mentre, in concorso con Maninchedda, avrebbe «acquistato o comunque ricevuto le chiavi di una Bmw provento di furto». Da qui la contestazione della ricettazione.

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