Nel bilancio c’è la sorpresa salgono le tariffe dei nidi
Nel rush finale spunta una delibera che le ritocca di 20mila euro per il 2016 Opposizioni all’attacco: come sempre mettono le mani in tasca alle famiglie
SASSARI. Nel rush finale per l'approvazione del bilancio triennale la Giunta boccia gli emendamenti della minoranza e sforna una delibera con cui ritocca, al rialzo, le tariffe del servizio asili nido. Una modifica dell'ultim'ora che fa infuriare le opposizioni e fa slittare a lunedì il voto della commissione Finanze sulla manovra economica di Palazzo ducale. Con una delibera approvata dalla Giunta giovedì sera, l'esecutivo è intervenuto sulle tariffe degli asili nido, la cui gestione triennale dovrà essere assegnata con una gara d'appalto che sarà pubblicata a breve. Il rialzo non è da capogiro, 20 mila euro in totale per il 2016 e 50 mila euro annui fino al 2018.
Poco ma abbastanza per sollevare malumori sia nell'utenza, sia nei partiti di minoranza. Anche perché il rialzo tariffario ha il sapore della beffa per l'opposizione, che mercoledì si è vista bocciare senza appello i cinque emendamenti al bilancio presentati dal M5S e condivisi anche dagli altri partiti di opposizione. Fra quegli emendamenti uno chiedeva proprio di aumentare lo stanziamento destinato alla gestione degli asili nido. I grillini indicavano una dotazione supplementare di 200 mila euro per gli asili nido: richiesta bocciata con la risposta che il capitolo di bilancio riservato all'appalto degli asili nido era già congrua. Poi, ieri mattina, la sorpresa. La Commissione finanze, presieduta dal consigliere Pd, Salvatore Sanna, si è riunita per approvare il bilancio triennale, ma tutto è stato rinvito a lunedì proprio perché è arrivata la delibera di Giunta sugli asili nido. Una modifica che rende necessario un nuovo parere dei revisori dei conti sull'intero documento. Il Movimento 5 stelle non l'ha presa bene: « Fino a ieri alle nostre osservazioni rispondevano che il capitolo di bilancio era capiente, che c'era assolutamente la congruità. Poi si sono accorti che forse non era così, e hanno incrementato il capitolo nella maniera più facile, ossia mettendo le mani nelle tasche delle famiglie», protesta il capogruppo dei Cinquestelle, Maurilio Murru. A difendere le scelte della maggioranza ci pensa Simone Campus del Pd: «È stato deciso un leggero aumento delle tariffe dei nidi d'infanzia per dare seguito alla sentenza del Tar che ha sancito l'inevitabile aggravio dei costi del servizio», spiega. «Si tratta di una decisione sofferta. Le tariffe non crescevano dal 2011, ma l'adeguamento si è reso necessario sia per la sentenza del Tar, sia a causa dell'aumento di un punto di Iva», continua. «Nel nuovo capitolato di gara l'amministrazione sta prevedendo ulteriori risorse per 150 mila euro, di cui 50 mila da un aumento di tariffe e 100 mila dalle casse comunali».
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