Sanna: «Inadeguati i vertici di Abbanoa»
Il sindaco chiede che vengano individuati i responsabili del disservizio e che venga sostituito il management del gestore
SASSARI. Ora che la situazione è più “limpida”, che l’acqua a singhiozzo sgorga dai rubinetti in tutto il suo campionario di tonalità, è venuta l’ora di alzare la voce. Il sindaco Nicola Sanna si è preso 48 ore di tempo per intervenire sugli insostenibili disagi patiti da due terzi della città, rimasta a secco per due giorni interi. «Abbanoa per l’ennesima volta ha dimostrato di non essere all’altezza della gestione di un sistema idrico integrato – attacca il primo cittadino – forse è il caso che la Regione adotti dei provvedimenti radicali e che riveda un management inadeguato. Lo chiedo non solo a nome di sindaco di Sassari, ma anche in veste di presidente dell’Egas (Ente gestore delle acque della Sardegna). Ciò che è accaduto in città in questi giorni è inaccettabile ed è la riprova di una cattiva organizzazione. È inammissibile che per un intervento al potabilizzatore, per quanto complicato e importante potesse essere, non si sia stati in grado di far fronte a degli imprevisti che dovevano comunque essere messi in conto. Perché si è andati incontro a un disservizio di tale portata da mettere in ginocchio due terzi di Sassari, e questo un gestore non se lo deve permettere». Nicola Sanna si è confrontato con l’amministratore unico di Abbanoa Alessandro Ramazzotti e ha chiesto una relazione dettagliata dell’accaduto. «Voglio capire cosa è successo con precisione al potabilizzatore di Truncu Reale, perché si è verificato un simile ritardo nella riparazione, se l’inconveniente era in qualche modo prevedibile e come mai non è stata presa nemmeno in considerazione l’ipotesi di eventuali complicazioni. In sintesi voglio che si individuino delle precise responsabilità. Perché tutti siamo stati presi in contropiede e non siamo stati in grado di adottare delle contromisure per alleviare i disagi della cittadinanza. Nessuno ci ha allertato sulla eventualità di organizzare un servizio di autobotti. Il Comune ne ha solo uno a disposizione e con quello ha fatto il possibile, offrendo supporto a scuole e ad altre situazioni di emergenza. Ma Abbanoa con i suoi mezzi non è stata così tempestiva. Ha mobilitato una sola autobotte e l’ha dirottata a Porto Torres».
E anche sul profilo della comunicazione il sindaco mette i puntini sulle i: «Anche su questo versante Abbanoa si è dimostrata inaffidabile. È stato un continuo susseguirsi di comunicati che rimandavano la risoluzione dei problemi di 3 ore in 3 ore. Come si fa ad adottare delle contromisure in un clima di incertezza simile? Credo che all’interno dell’ente gestore ci siano parecchie cose da rivedere. In primo luogo l’accentramento dei poteri in un solo management, la concentrazione di tutte le attività nella sola Cagliari. E poi ancora una ridistribuzione più efficiente delle competenze. I direttori tecnici nominati devono essere direttori tecnici (il riferimento è all’ex direttore generale Sandro Murtas, rimosso per disposizione del magistrato dal suo incarico e reintegrato da Ramazzotti nella nuova mansione ndr), e i dirigenti devono prestare servizio nei vari distretti, in modo da avere il polso della situazione. Non si può gestire tutto, da Cagliari e da un’unica testa».
Intanto a Sassari i disagi non sono ancora del tutto risolti e le attività di pulizia e spurgo delle reti vanno ancora avanti. In zona ospedali l’acqua sino a ieri sera non era ancora tornata e Abbanoa ha annunciato chiusure notturne dalle 19,30 alle 5,30 sino a domenica a Lu Fangazzu, San Giuseppe, Rizzeddu, Monserrato, Monte Rosello medio e Sassari 2.
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