Sassari, scatta l’allarme rifiuti: erba nei cassonetti, differenziata in tilt
Gli sfalci vengono gettati erroneamente nell’indifferenziata. L’assessorre Pinna: così non raggiungeremo il 50%
SASSARI. Il traguardo del 50 per cento di raccolta differenziata ormai a un passo? Potrebbe sfumare per un pugno di erba. O meglio per parecchi quintali. I cittadini infatti in questo periodo stanno iniziando a tagliare l’erba nei propri cortili o giardini. Ma, a quanto pare, non la stanno smaltendo correttamente. Tanto da creare grande allarme nell’assessorato all’Ambiente comunale, che avvisa: «Gli sfalci d'erba da buttare? Devono essere portati all'ecocentro o, se si tratta di piccole quantità, possono anche essere conferiti nel cassonetto dell'organico».
«Gli sfalci d'erba non devono essere gettati nei cassonetti dell'indifferenziata - ricorda l'assessore alle Politiche ambientali Fabio Pinna - è un grave errore. Da una parte è sanzionabile, dall'altra contribuisce ad abbassare la percentuale della raccolta differenziata, allontanando la città di Sassari dall'obiettivo del 50 per cento».
Dal settore di via Ariosto ricordano allora che, nel caso di grandi quantità di erba tagliata, è possibile portare i sacchi direttamente all'ecocentro, dove verranno ritirati gratuitamente, oppure chiamare il numero verde 800012572, per concordare il ritiro gratuito a domicilio. L'ecocentro resta aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13,30 e dalle 14,15 alle 17. Il sabato invece dalle 8 alle 13.
Le piccole quantità come gli scarti provenienti dalla cura delle piante, cioè foglie, rametti, fiori recisi possono essere conferite nella frazione organica umida, perché considerate rifiuti compostabili. Si tratta di modalità che vengono richiamate anche nell'ordinanza siglata ieri dal sindaco di Sassari Nicola Sanna e relativa alla disciplina del servizio pubblico di raccolta differenziata e indifferenziata dei rifiuti urbani per le utenze domestiche.
«Vogliamo invitare i cittadini a una collaborazione sempre più attenta - afferma il sindaco - perché è grazie a loro che la città potrà fare un vero e proprio passo in avanti, con una corretta gestione dei rifiuti anche in presenza dei cassonetti. È necessaria, allora, una netta presa di coscienza ambientale, l'assunzione di responsabilità nei confronti della propria comunità e, naturalmente, per il rispetto della legislazione vigente».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
