La storia del turismo in Sardegna firmata Gian Adolfo Solinas
Il fondo acquisito di recente dalla Biblioteca Universitaria Dalla Cavalcata alla Costa Smeralda, 586 monografie
SASSARI. La storia della Cavalcata e il mito della Costa Smeralda, il turismo degli anni d'oro e la rappresentazione di un'isola che fatica ad affrancarsi dallo stereotipo un po'abusato di paradiso delle vacanze.
Temi importanti al centro dell'incontro in programma venerdì 22 aprile nella biblioteca universitaria dove sarà presentato il fondo "Gian Adolfo Solinas" recentemente acquisito dalla biblioteca dell'ateneo turritano.
Si tratta di 586 monografie e miscellanee di cui 76 incentrate sulla Sardegna, 17 opere in inglese e 10 in francese che riassumono cinquant'anni di storia recente raccontati dall'osservatorio privilegiato di chi, in prima linea, si è occupato di problemi di ambiente, turismo e promozione culturale. Dire in due parole chi fosse Gian Adolfo Solinas non è semplice. Nato nel 1940, scomparso nel 1993, è stato uno dei più autorevoli esperti di turismo e ambiente, dopo avere diretto l'Ente provinciale per il turismo di Santa Teresa, è stato consulente della Regione nonché autore di numerose pubblicazioni incentrate sulla promozione turistica in Sardegna. Curatore della voce turismo nell'enciclopedia della Sardegna, diretta dallo storico Manlio Brigaglia, nel 1988 Solinas venne chiamato dal Comune di Sassari come consulente per la stesura del piano regolatore. Accanto all'attività di studio deve essere affiancata quella letteraria legata alla pubblicazione di saggi, interventi e articoli apparsi su riviste e quotidiani.
Nel corso degli anni, Gian Adolfo Solinas ha raccolto una preziosa messe di volumi e pubblicazioni, note, appunti, biglietti di viaggio, recensioni di alberghi e ritagli di giornale, notizie di prima mano da cui si leggono in controluce le vicende, anche politiche, legate alla promozione turistica dell'isola.
Grazie alla donazione della famiglia, il fondo è stato acquisito, inventariato, catalogato e studiato da Paola Porcu, Andreana Canu e Marinetta Manconi, un lavoro meticoloso durato sei mesi grazie al quale il patrimonio della biblioteca universitaria si è arricchito di 348 opere non ancora possedute. Insieme allo studio del ponderoso materiale, i curatori hanno allestito anche una mostra che sarà inaugurata venerdì 22 aprile, sempre nella biblioteca di via Enrico Costa, contestualmente alla presentazione del fondo.
Si potranno vedere foto d'epoca, fra cui quelle originali della visita dei principi Umberto e Maria Josè, cartoline storiche accanto ai primi depliant della promozione turistica in Sardegna nonchè abiti tradizionali sardi.
Di questo e altro ancora si parlerà il 22 aprile, il convegno avrà inizio alle 16.30, nella biblioteca universitaria. Dopo i saluti della direttrice Viviana Tarasconi, sono in programma gli gli interventi di Paola Porcu, Patrizia Battilani (dell’Università di Bologna), Bachisio Bandinu e Arturo Parisi. I lavori saranno coordinati dallo storico sassarese Sandro Ruju.
Alla memoria di Gian Adolfo Solinas - nel corso degli anni - sono state intititolate borse di studio, nel ricordo di un esperto di politiche per il turismo, antesignano delle teorie sul turismo sostenibile.
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