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Mensa polizia penitenziaria, sit-in di protesta in tribunale

Mensa polizia penitenziaria, sit-in di protesta in tribunale

SASSARI. Le condizioni della mensa, ma non solo: anche la richiesta di essere ascoltati. «Basta chiacchiere evasive, adesso pretendiamo risposte». Questo il motto dell’Ussp, l’Unione dei sindacati di...

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SASSARI. Le condizioni della mensa, ma non solo: anche la richiesta di essere ascoltati. «Basta chiacchiere evasive, adesso pretendiamo risposte». Questo il motto dell’Ussp, l’Unione dei sindacati di polizia penitenziaria, che ieri ha organizzato una manifestazione di protesta davanti al palazzo di giustizia. Le ragioni della manifestazione sono state illustrate dal segretario Antonio Cannas e sono spiegate in un volantino.

Nel documento si parla delle «gravissime condizioni igienico sanitarie in cui versa la mensa. Irregolarità riscontrate anche dalla commissione incaricata dei controlli». «Nonostante l’impegno del provveditorato generale – prosegue il sindacato della polizia penitenziaria – questa organizzazione sindacale ritiene non più sostenibile tale inutile protrarsi dei tempi e ritiene, qualora la certificazione non sia disponibile, maturato il momento di chiedere la chiusura della mensa con la conseguente concessione del buono pasto al personale avente diirtto».

La polizia penitenziaria aderente all’Uspp è in stato di agitazione dal 17 febbraio per le condizioni della mensa. Ieri i manifestanti hanno ricevuto la visita del deputato Mauro Pili che ha annunciato il suo impegno nella ricerca di una soluzione.

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