Studenti al lavoro: stage e tirocini all’Università
Firmato ieri l’accordo con l’ufficio scolastico regionale Gli allievi delle superiori inseriti nelle strutture dell’Ateneo
SASSARI. Ragazzi al lavoro in biblioteca, negli uffici amministrativi ma anche negli ospedali. Giovanissimi che si esercitano, per alcune ore alla settimana durante l’anno scolastico, nella professione che forse un domani potrà diventare la loro. Un modo per avvicinare gli studenti al mondo del lavoro e per dimostrare che proprio il conseguimento di un diploma potrà aiutarli a inserirsi nella vita adulta senza perdere l’orientamento.
È questo lo scopo che ha portato ieri, in osservanza della riforma scolastica (legge 107), l’università di Sassari - in questo caso in veste di datore di lavoro - e l’ufficio scolastico regionale a firmare un protocollo d’intesa per la realizzazione dell’alternanza scuola-lavoro. La cerimonia si è svolta nell’aula magna dell’università centrale e ad apporre le rispettive firme sono stati il rettore Massimo Carpinelli e il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Francesco Feliziani davanti a una platea formata per la maggior parte da dirigenti scolastici ma anche da direttori delle varie strutture universitarie. «Oggi è una giornata importante - ha detto il rettore Carpinelli-perché costruiamo insieme un futuro per i nostri ragazzi. L’esperienza di lavoro contribuirà infatti all’orientamento in vista della scelta universitaria».
Secondo la legge 107 l’alternanza scuola lavoro è ormai un elemento costitutivo dell’offerta formativa negli istituti di istruzione superiore, con la previsione di un monte ore minimo di 400 ore per gli istituti tecnici e di 200 ore per le restanti tipologie di scuole. «Un cambiamento come questo - ha detto il direttore generale dell’ufficio scolastico regionale Feliziani - sembrerebbe a prima vista una difficoltà in più ma bisogna dire che c’è in moto una macchina organizzativa mirata a migliorare i contatti con le imprese».
Obiettivo principale dell’alternanza scuola-lavoro è potenziare, appunto, il dialogo tra istruzione e mondo del lavoro facendo in modo che le scuole si aprano a esperienze e competenze che si formano fuori dall’aula, unendo “sapere” e “saper fare”. «Il protocollo d’intesa tra l’ufficio scolastico regionale e l’università di Sassari intende offrire agli studenti opportunità formative di alto profilo, sostenere iniziative volte a prevenire e a contrastare la dispersione scolastica, rafforzare le competenze dei ragazzi in vista di una maggiore possibilità occupazionale».
Gli studenti a partire dal terzo anno delle superiori potranno, effettuare stage e scuole estive all’interno dell’università e altri percorsi nelle strutture che l’ateneo sta individuando.
All’incontro di ieri è intervenuto anche l’assessore alle Politiche culturali del Comune di Sassari Raffaella Sau che ha riferito di progetti finalizzati al coinvolgimento lavorativo degli studenti nella biblioteca comunale e in un progetto di valorizzazione dei Candelieri in quanto patrimonio dell’Unesco.
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