La Nuova Sardegna

Sassari

Nule, pienone a “Manos bonas”

di Elena Corveddu
Nule, pienone a “Manos bonas”

Un successo la manifestazione dell’artigianato. Il sindaco Mellino: così si combatte lo spopolamento

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NULE. La manifestazione “Nule idda ‘e manos bonas” (paese di buone mani) di sabato e domenica è stata un successo. Capacità e amore per la tradizione sono i punti cardine che portano i prodotti di Nule ad essere unici nel loro genere e conosciuti oltre confine. «Ci sono voluti sei mesi di lavoro per realizzare la due giorni. È stato un percorso faticoso ma soddisfacente – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Mellino –. Abbiamo ottenuto ciò che ci eravamo prefissati, ovvero capire se spostare la data ad aprile poteva giovare ai nostri numerosi ed abili artigiani, e così è stato: “sos apposentos” sono stati presi d’assalto dai tanti visitatori che hanno scelto Nule come meta per passare il lungo weekend. Ora il nostro obiettivo futuro è quello di creare una aggregazione di idee che possa portare non solo Nule ma tutto il territorio del Goceano ad emergere e ad essere conosciuto per le numerose attrattive che può offrire».

Sos apposentos. “Sos apposentos” erano ben 56. I visitatori hanno potuto conoscere le tradizioni nulesi tra i colori dei tappeti realizzati a mano, il gusto antico dei prodotti genuini tra cui il pane, i dolci e i formaggi, la bellezza delle borse in pelle, dei ricami e dei lavori in ferro battuto.

Arginare lo spopolamento. “Cerchiamo di arginare lo spopolamento grazie alla creatività dei nostri artigiani – ha continuato Mellino –. Riproporre i nostri prodotti in chiave moderna, ma sempre attenti alla tradizione che ci contraddistingue, ci servirà a far conoscere ancora meglio altre produzioni di eccellenza come l’agro alimentare e le lavorazioni delle pelli».

Collaborazione con l’università. Nella giornata di domenica il convegno “La valorizzazione dei prodotti tipici locali ed i loro utilizzi” organizzato in collaborazione con il Lions Club del Goceano, da sempre impegnato nella valorizzazione dei prodotti locali, ha posto le basi per la collaborazione con la facoltà di Agraria dell’università di Sassari. Proprio questa collaborazione fu ampiamente caldeggiata dal programma elettorale dell’attuale amministrazione comunale insediatasi quasi un anno fa. La collaborazione riguarda anche la Coldiretti e il mondo della cucina stellata. Obiettivo: promuovere i prodotti enogastronomici nei mercati più importanti. Al convegno erano presenti Ermanno Mazzetti, direttore della Coldiretti Sassari, Antonio Piga docente della facoltà di Agraria di Sassari e Angelo Pittui chef e presidente dell’associazione cuochi di Sassari. Presenti anche il presidente del Lions Club del Goceano Mina Brundu e Angelo Crabolu, vicesindaco di Nule e responsabile Lions della valorizzazione dei prodotti locali.

I costumi tradizionali. Nel quadro folkloristico non potevano mancare i costumi e i canti tradizionali, locali e ospiti. Nule ha accolto “sos tumbarinos” di Gavoi, il gruppo musici e sbandieratori Quartiere Castello di Iglesias e il corteo medievale di Burgos. Nelle vie le melodie dei cori di Benetutti e di Golfo Aranci. «Da sempre uno dei nostri motivi conduttori è stato quello di cercare una costante collaborazione con le associazioni del paese e con gli artigiani – ha concluso il sindaco – ma anche con le amministrazioni vicine per contrapporci alla piaga dello spopolamento».

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