Baratto amministrativo, via libera a Olmedo
Con una prestazione di lavoro si potranno saldare i propri debiti con il Comune Entro il 6 maggio cittadini, associazioni e aziende devono presentare le proposte
OLMEDO. Entro il 6 maggio associazioni, singoli cittadini, aziende potranno presentare al Comune proposte di prestazioni lavorative finalizzate a compensare un debito con l'ente, il cosiddetto baratto amministrativo. La prestazione verrà concordata con l'ufficio tecnico, che provvederà a redigere uno specifico progetto. Nell'art. 24 della legge n. 164/2014, si legge che «i Comuni possono definire i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli e associati, purché individuati in relazione al territorio da riqualificare. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l'abbellimento di aree verdi, piazze o strade ed in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano.
In relazione alla tipologia degli interventi, i Comuni possono deliberare riduzioni o esenzioni di tributi inerenti al tipo di attività posta in essere. L'esenzione è concessa per un periodo limitato, per specifici tributi e per attività individuate dai Comuni, in ragione dell'esercizio sussidiario dell'attività posta in essere. L'amministrazione in carica ha ritenuto di sfruttare questa opportunità, su proposta dell'assessore ai tributi Gianluca Cocco, riservandola a coloro che hanno dei debiti pregressi, maturati entro il 31 dicembre del 2015, consentendo da una parte di sanare l'insolvenza mediante una controprestazione lavorativa e dall'altra di colmare in parte la scarsità di risorse umane e finanziarie da impiegare in lavori di pubblica utilità.
I debiti possono essere di natura tributaria (Ici, Imu,Tarsu, Tari) o patrimoniale (canoni di concessione, contribuzioni utenza, etc), ad ogni ora lavorativa prestata viene attribuito il valore di 8 euro.
L'importo massimo destinato per l'anno 2016 a quello che è stato definito baratto amministrativo ammonta a 10 mila euro. In tale limite non rientrano le compensazioni dei crediti iscritti in bilancio nel momento del loro incasso. Gli interessati potranno prendere visione del regolamento e chiedere eventuali chiarimenti agli uffici comunali preposti.
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