Tula, niente anguille la Scala Pesca è a secco
Il sistema di risalita per gli avannotti dovrebbe essere pieno d’acqua tutto l’anno La manutenzione dell’impianto è di competenza della Provincia di Olbia-Tempio
TULA. Problemi di funzionamento alla Scala Pesca di Tula, progetto realizzato lo scorso anno dopo una lunga attesa ma che attualmente pare non essere ancora entrato a regime per questa stagione. Lo segnala il consigliere comunale di Tula Claudio Meloni, che riferisce di alcune falle nel sistema dei controlli sul funzionamento dell'impianto nato per agevolare la risalita delle anguille.
«Il funzionamento della Scala Pesca – riferisce Meloni – stando alle rassicurazioni della Provincia di Olbia-Tempio avrebbe dovuto essere garantito da controlli a cadenza quindicinale curati dai tecnici Agris della sede territoriale del Monte Acuto sulla base di una apposita convenzione con la Regione stabilita a fine lavori. Ebbene – lamenta il consigliere – a quanto pare c’è qualcosa che non va, poiché da un recente sopralluogo effettuato in loco è emerso che il canale artificiale e i pozzetti (dove dovrebbe risalire la ceca dell’anguilla), che dovrebbero rimanere bagnati da un flusso continuo d’acqua (flusso di 24 ore al giorno possibilmente per 365 giorni l’anno) sono completamente asciutti. Una situazione dannosa che viene a verificarsi proprio nel periodo di risalita delle ceche, compromettendo la finalità dell’opera, realizzata con soldi pubblici e attesa da lungo tempo per il Riequilibrio del Sistema Lago Coghinas».
Il progetto della Scala Pesca, come si ricorderà, fu completato nell’autunno del 2014 per porre rimedio alla progressiva sparizione della pregiata specie di anguilla autoctona iniziata nel lontanissimo 1924 con la realizzazione dello sbarramento del Muzzone sul Coghinas. Allora fu salutato con favore soprattutto dagli sportivi appassionati di pesca all’anguilla, nonché ovviamente dagli estimatori di questa specie a fini gastronomici, perché nato per consentire la risalita delle anguille e il loro ritorno nelle acque locali, habitat naturale per una riproduzione che ne possa consentire la pesca salvaguardando il mantenimento della specie.
Un progetto nato sotto i migliori auspici, quindi, ma rimasto - come lamenta il consigliere Meloni - troppo sulla carta. Questo, come detto, è proprio il periodo di migrazione e risalita dell’anguilla, e il non funzionamento della Scala Pesca rischia di vanificare la sua stessa realizzazione. Il consigliere Claudio Meloni si appella quindi alle istituzioni competenti, auspicando che esse «prendano coscienza della situazione – dice – e provvedano con decisione e incisività a risolvere definitivamente tale situazione».
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