La Nuova Sardegna

Sassari

La lite familiare a colpi di mattone finisce in tribunale

di Nadia Cossu
 La lite familiare a colpi di mattone finisce in tribunale

La sorella denuncia il fratello: me l’ha tirato addosso Lui si difende: si è fatta male da sola. Il giudice lo assolve

2 MINUTI DI LETTURA





OZIERI. La sorella denuncia il fratello ai carabinieri: «Mi ha lanciato addosso un mattone di cemento e sono finita in ospedale con trenta giorni di prognosi».

E così la lite familiare approda in un’aula di tribunale dove, a chiusura del dibattimento, il pubblico ministero ha chiesto una condanna a tre mesi di reclusione per lesioni. Due giorni fa il giudice Silvia Guareschi ha assolto l’imputato – assistito dall’avvocato Antonio Secci – con formula dubitativa poiché la prova era contradditoria.

La vicenda risale al 2009. Stando alla denuncia presentata dalla sorella dell’imputato ai carabinieri, tutto cominciò da una lite tra la donna e sua madre. Il fratello, sentita la discussione, «si è avvicinato a noi urlandomi “chiamali gli sbirri che te la dò io la lezione”». E aveva poi aggiunto, la presunta vittima, che sempre il fratello avrebbe cominciato a spingerla e a insultarla. Per poi arrivare al famoso mattone: «Gli ho risposto di smetterla e di lasciarmi in pace e sono uscita di casa ma lui ha continuato a seguirmi e a spingermi durante tutto il tragitto. Poi ha preso un mattone di cemento in mano e lo ha scagliato contro di me colpendomi al piede destro. E siccome ero spaventata e il dolore era molto forte ho subito chiesto l’intervento sia dei carabinieri che dell’ambulanza del 118. Sono stata portata al pronto soccorso di Ozieri dove mi è stato diagnosticato un “distacco del processo posteriore astragalo destro” con una prognosi di trenta giorni”. E da qui sono cominciati i guai giudiziari per l’imputato che dopo la denuncia è stato rinviato a giudizio.

Lui ha sempre respinto tutte le accuse e ha spiegato che in realtà era lei la persona aggressiva che spesso sfogava la sua ira in particolare contro la madre e per questo quel giorno era intervenuto in sua difesa. «Non l’ho mai aggredita, è caduta da sola e si è fatta male», ha sempre sostenuto. Sentita in aula come teste, a precisa domanda sul presunto mattone lanciato dal figlio contro la sorella, la madre ha risposto: «L’unica persona che ha lanciato una pietra è stata mia figlia contro il fratello. Lui aveva sì una pietra in mano ma dopo il mio invito a non fare sciocchezze l’ha buttata a terra e si è allontanato».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative