La Nuova Sardegna

Sassari

La realtà carceraria entra dentro le scuole

La realtà carceraria entra dentro le scuole

Progetto di Comune, garante dei detenuti, casa circondariale, università e camera penale

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SASSARI. Vuole essere una proposta culturale di riflessione e, al tempo stesso, un’occasione di dialogo e confronto e si inserisce nelle iniziative di educazione alla legalità che in questi anni hanno coinvolto molti istituti scolastici e hanno visto la partecipazione di molti studenti.

Si aprirà sotto questi auspici il progetto “Legalità e carcere, una riflessione a più voci”, il progetto che vede l’amministrazione comunale di Sassari, con il sindaco, la presidente del consiglio comunale e il garante dei detenuti, quindi la Casa circondariale di Bancali, l’Uepe, l’università e la Camera penale impegnate ad avvicinare l’istituzione carceraria alla cittadinanza, a partire dagli studenti, per far sentire il carcere parte integrante della vita sociale e culturale della città.

La proposta, così come è stata concepita, vuole offrire agli studenti dei riferimenti di ordine generale per affrontare la relazione tra legalità, reato e privazione della libertà.

In questo ciclo di incontri saranno coinvolti gli studenti del liceo Azuni, del liceo Spano, dell’Ipsar e dell’istituto professionale Pellegrini.

Il primo incontro è in programma per oggi al Pellegrini alle 10,30. A seguire, domani, al liceo classico Azuni 11,30 quindi giovedì all’istituto alberghiero alle 11,30 e venerdì al liceo scientifico Spano alle 9,30.

Quattro gli argomenti che saranno trattati durante gli incontri: il rapporto reato e pena, il carcere: organizzazione e vita quotidiana, l’uscita dal carcere e il reinserimento sociale quindi la presentazione di un video sulla vita in carcere e dibattito. Al primo incontro è prevista la presenza dell’attore Carlo Valle che terrà un monologo "Ora d’aria" e proporrà il ripensamento di un detenuto sulle motivazioni del suo reato e la pena comminata, con la vita in carcere. La professoressa Luciana Goisis al liceo Azuni, la professoressa Paola Sechi all’Ipia e all’istituto alberghiero, al liceo Spano il professor Gian Paolo Demuro del Dipartimento di Giurisprudenza approfondiranno il rapporto tra reato e pena. È previsto un secondo incontro il 20 maggio al liceo Spano con la direttrice della casa circondariale di Bancali, Patrizia Incollu, e l’avvocato Gabriele Satta, presidente della Camera penale. In questo istituto e negli altri il progetto proseguirà anche il prossimo anno con altri incontri.

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