M5S: «La Tari non l’abbiamo aumentata noi, è una eredità»
PORTO TORRES. «L'ammontare dei costi del capitolato d'appalto dei rifiuti è stato stabilito con una determina dirigenziale il 4 giugno 2015 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Europea il 24 giugno...
PORTO TORRES. «L'ammontare dei costi del capitolato d'appalto dei rifiuti è stato stabilito con una determina dirigenziale il 4 giugno 2015 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Europea il 24 giugno e in quella italiana il 26 giugno: cioè quando l'amministrazione Wheeler non era nemmeno insediata».
La maggioranza consiliare 5Stelle sottolinea il proprio comportamento in merito all’applicazione della Tari, ricordando che l'appalto prevedeva inizialmente il 100% delle premialità all'azienda vincitrice. «Siamo riusciti a modificare questo aspetto assurdo – aggiungono i consiglieri pentastellati –, chiedendo che venisse quantomeno suddivisa al 50% tra cittadini e azienda: è inoltre necessario ricordare che la Tari, per leggi dello stato, va suddivisa tra tutte le utenze, domestiche e non, ed è impossibile qualsiasi manovra di bilancio che possa alleggerirne il carico». Chi era al governo della città allora – aggiungono i 5Stelle – ha preferito mantenere un servizio sottodimensionato e inadatto: l'aumento della Tari è quindi conseguenza di cattive pratiche amministrative, una delle tante sorprese che ci sono state lasciate in eredità assieme a una città estremamente sporca». (g.m.)
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