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Sassari

Porto Torres, questa sera la prima processione dei martiri

Il giocatore della Dinamo Kenny Kadji si sofferma davanti alle statue dei martiri turritani nella basilica di San Gavino
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Il giocatore della Dinamo Kenny Kadji si sofferma davanti alle statue dei martiri turritani nella basilica di San Gavino

Subito dopo la messa in Basilica i simulacri di Gavino, Proto e Gianuario saranno trasferiti nella chiesetta di Balai vicino

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PORTO TORRES. Comincia questa sera, martedì 3 maggio, con il tradizionale trasferimento dei simulacri dei Martiri Turritani dalla Basilica di San Gavino al santuario rupestre di Balai, quella che viene definita come una istintiva migrazione alle fonti della fede. 

La processione con le statue dei santi Gavino, Proto e Gianuario, portate in spalla dai volontari, si muoverà dal sagrato della chiesa di San Gavino intorno alle ore 19, subito dopo la conclusione della santa messa (che inizierà alle 18). Il percorso sarà quello solito e ormai collaudato: ancora una volta l'immagine emblematica risulterà quella della traboccante fiumana di popolo nella via Balai. Anche quest'anno sono attese migliaia di persone e proprio quello del 3 maggio viene considerato l'atto di fede più bello,il segno della devozione dei fedeli che scorrono lentamente dal pendio di Monte Agellu fino a raggiungere la chiesetta posta sulla roccia, memoria storica della deposizione dei Martiri fino alla realizzazione della Basilica di San Gavino nell'XI secolo.

Quest'anno i simulacri dei santi Gavino, Proto e Gianuario resteranno nel piccolo santuario poco meno di due settimane: la sera del 15 maggio, domenica di Pentecoste, infatti, sempre in processione, faranno rientro nella Basilica. Il santuario rupestre, già da domani, sarà meta di migliaia di pellegrini che percorreranno a piedi (molti recitando il rosario) il tragitto fino al luogo indicato comela culla della Chiesa turritana.

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