L’amministratore del condominio non accetta pagamenti con assegni
Nel mio condominio le quote sono sempre state pagate in contanti. Da qualche tempo ho l’esigenza di pagare in assegno ma ogni volta l’amministratore mi fa storie e ultimamente non l’ha accettato...
Nel mio condominio le quote sono sempre state pagate in contanti. Da qualche tempo ho l’esigenza di pagare in assegno ma ogni volta l’amministratore mi fa storie e ultimamente non l’ha accettato dicendo che devo pagare in contanti. Avvocato, cosa ne pensa?
Il pagamento delle obbligazioni a contenuto pecuniario deve essere effettuato secondo modalità che assicurino al creditore la disponibilità del denaro. Le normative più recenti in tema di circolazione del denaro spingono verso una dematerializzazione della moneta ponendo l’obbligo di sfruttare mezzi di pagamento diversi dal contante. L’art. 1229 cod. civ., inoltre, ha previsto l’obbligatorietà di un conto corrente riferito al condominio evidenziando così la possibilità di spostamenti economici in forma elettronica. La Cassazione ha equiparato il pagamento mediante moneta tradizionale alla consegna di un assegno bancario o circolare, precisando però che il debitore si considera adempiente solo nel momento in cui l’assegno viene incassato. Gli assegni infatti assicurano il conseguimento della somma di denaro, salvo che possa dubitarsi della loro veridicità o della copertura economica. Dagli elementi forniti non risulta alcuna di tale circostanza sicché il rifiuto non pare trovare giustificazione. Il comportamento dell’amministratore pare scorretto e contrario alle norme di buona fede e correttezza sanciti dalla legge, il rifiuto dell’assegno non parrebbe aver pregio da un punto di vista giuridico. (Avv. Giuseppe Bassu)
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