Pizzaziolo sassarese sesto ai mondiali di Parma
SASSARI. Tecnicamente si chiama “pizza in pala”, per i profani è la pizza al metro. E in questa specialità si è iscritto, e piazzato al sesto posto assoluto, ai campionati mondiali di pizza che si...
SASSARI. Tecnicamente si chiama “pizza in pala”, per i profani è la pizza al metro. E in questa specialità si è iscritto, e piazzato al sesto posto assoluto, ai campionati mondiali di pizza che si sono tenuti nei giorni scorsi a Parma.
Una classifica che amareggia in parte il protagonista della trasferta parmigiana, Samuel Sini, titolare della pizzeria “La Prima Scelta” in via Carbonazzi che si era iscritto anche alla prova per la preparazione della pizza classica e che invece ha dovuto rinunciare per ragioni organizzative. Al campionato erano infatti iscritti oltre 600 pizzaioli provenienti da tutto il mondo, ma per l’organizzazione è stato impossibile garantire ambienti refrigerati dove conservare le materie prime. Di conseguenza Samuel Sini ha optato per la prova “in pala” e per la pizza in teglia, le classiche pizzette da passeggiata.
In quest’ultima prova il pizzaiolo sassarese si è classificato all’undicesimo posto, su 74 concorrenti, un risultato che comunque lo accontenta visto che era la prima volta che concorreva in questa specialità.
Il risultato più soddisfacente è, ovviamente, il sesto posto nella pizza in pala, un concorso che vedeva in lizza 85 mastri pizzaioli. Samuel Sini ha puntato sulla qualità dei prodotti e la semplicità dei sapori «perché una pizza deve avere il sapore di pizza». Una lavorazione della pasta con farina di tipo 1, ricca di fibre e ad alta digeribilità, fatta crescere con lievito madre (la madrìga). Altrettanto semplici gli ingredienti per il condimento: pomodoro, mozzarella o meglio fior di latte, e basilico. Niente mozzarella di bufala che, secondo Samuel Sini, è meno digeribile del fior di latte e copre eccessivamente i sapori del pomodoro e della pasta.
Gli resta il rammarico di non aver potuto misurarsi nuovamente con i maestri della pizza tradizionale, concorso che lo scorso anno lo aveva visto ai piedi del podio. Ma Samuel Sini non si perde d’animo ed è pronto a rituffarsi in quella difficile ma affascinante competizione. Nel frattempo continua a lavorare in città, studiando nuove miscele e nuove farine prive di glutine o ad alta digeribilità. Ma senza mai perdere di vista i sapori perché una pizza deve avere il gusto di pizza.
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