«Tari, il M5S ha approvato una mazzata»
PORTO TORRES. «La mazzata della tassa comunale sui rifiuti (Tari) approvata dall'amministrazione comunale 5Stelle poteva sembrare un pesce d'Aprile: invece è tutto vero, visto che prevede un bel...
PORTO TORRES. «La mazzata della tassa comunale sui rifiuti (Tari) approvata dall'amministrazione comunale 5Stelle poteva sembrare un pesce d'Aprile: invece è tutto vero, visto che prevede un bel salasso per famiglie e imprese con un aumento che va nell'ordine dal 13 al 16 per cento».
A muovere critiche verso la decisione di approvare quel tributo è il coordinamento territoriale del Partito dei Sardi (formato da Alessandro Pinna, Nando Nocco, Giacomo Masala, Carlo Rum), che lo considera un «atto politico decisamente diverso rispetto alle dichiarazioni fatte in campagna elettorale dal Movimento 5Stelle che aveva promesso ai cittadini, ai commercianti e agli imprenditori una riduzione delle tasse».
Il Pds pone degli interrogativi chiedendo quale siano le novità apportate dalla maggioranza 5 Stelle: «Quella di far pagare di più a una cittadinanza sempre più impoverita, con una disoccupazione e anche le tasse - quelle sì - schizzate alle stelle ?; quale incentivo si dà poi all'insediamento di nuove imprese - che potrebbero creare posti di lavoro - se i costi della tassa sui rifiuti aumentano del 16 per cento?; è concepibile che una famiglia di Porto Torres subisca dal 2015 al 2016 ben due rincari per la stessa tassa, aumentata prima del 150 per cento e dopo del 13 per cento?». Per il coordinamento del Partito dei sardi è evidente che «non ci si trova di fronte a una buona azione di governo, visto che chiunque in questo modo sarebbe capace di far quadrare i conti comunali. Amministrare significa anche, e soprattutto, studiare ed elaborare iniziative per evitare ulteriori pressioni fiscali sugli utenti. Ma è più facile aumentare le tasse, e anche dare la colpa agli altri». (g.m.)
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