In piazza col naso in su per ammirare Mercurio
Appuntamento lunedì dalle 13 alle 21 con la società astronomica turritana L’occasione è il passaggio del pianeta tra terra e sole: non avveniva da 13 anni
SASSARI. Piazza d’Italia come un osservatorio astronomico all’aperto per vedere l’insolito fenomeno del transito di Mercurio sul Sole. Lunedì prossimo il salotto buono di Sassari diventerà, per mezza giornata, il punto di osservazione privilegiato di un fenomeno celeste che in Italia si verifica molto raramente.
In quell’occasione, gli specialisti della Società astronomica turritana “fermeranno”, per così dire, il momento in cui Mercurio, il più piccolo e vicino pianeta solare, si collocherà fra la Terra e il Sole, oscurando una parte del disco luminoso. «Si potrà vedere Mercurio come un piccolo pallino nero che attraversa il disco solare - spiega Michele Forteleoni (Sat) - un fenomeno non comune che in Italia non si osservava da 13 anni».
Un’occasione speciale, dunque, che la Società astronomica turritana celebra organizzando un Sun party in piazza d’Italia per consentire a tutti gli appassionati e ai tanti curiosi di osservare, in totale sicurezza, grazie ai telescopi dell’Associazione, un evento astronomico quantomeno insolito. Per l’occasione potranno essere ammirate anche le macchie e le gigantesche eruzioni dell’atmosfera solare. Il fenomeno inizierà alle 13.12 circa e avrà una durata di oltre 7 ore, raggiungerà il suo massimo alle 20.23 per terminare alle 20.40 circa, con il sole già sotto l’orizzonte. «Il fenomeno non è facilmente percepibile a occhio nudo - prosegue Forteleoni - per tutti coloro che vorranno osservare il transito con un binocolo o un telescopio si raccomanda, infatti, di usare sempre filtri e protezioni certificati per l’uso, divieto assoluto, invece, per maschere da saldatore o occhiali da sole».
Il fenomeno avviene perché Mercurio ha un’orbita attorno al sole più interna rispetto a quella terrestre e quindi, per effetto prospettico, può capitare che il pianeta intercetti il disco solare visto dalla terra. Questo causa un’infinitesima diminuzione di intensità luminosa, un fatto che gli studiosi di fenomeni celesti sfruttano per la ricerca di pianeti extrasolari. Il transito è ciclico e non si verifica molto di frequente, in media 12 volte per secolo, in Italia 6-8 volte. Per rilevare il fenomeno, gli specialisti della Sat metteranno a disposizione tre telescopi a lenti dotati di filtri e prismi adatti all’osservazione solare. Uno in particolare, consentirà la visione di una stretta banda di luce che permetterà di vedere l’atmosfera solare come una sorta di gigantesca pentola in ebollizione ed eruttazione con getti di decine di migliaia di chilometri. In piazza d’Italia, lunedì, saranno presenti almeno quattro soci della Sat, ma parteciperanno oltre dieci astrofili. Naturalmente sono state inviate a partecipare anche le scuole per poter osservare questo fenomeno affascinante e insolito.
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