La Nuova Sardegna

Sassari

Finanzieri in Comune per il caso servizi sociali

di Salvatore Santoni
Finanzieri in Comune per il caso servizi sociali

I militari in municipio a Sorso per acquisire nuova documentazione Il sindaco Morghen : «Le carte riguardano l’ex responsabile Bonaria Mameli»

3 MINUTI DI LETTURA





SORSO. Si allarga l’indagine della guardia di finanza sui servizi sociali del Comune di Sorso. Nei giorni scorsi, le fiamme gialle del Nucleo tributario di Sassari hanno fatto una nuova visita negli uffici dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Morghen. L’operazione è scattata per acquisire nuove carte sulla vicenda legata alla gestione dei servizi sociali del centro della Romangia. Il sindaco Giuseppe Morghen conferma e circoscrive l’azione degli inquirenti: «Tutte le carte prelevate riguardano l’ex responsabile del servizio, Bonaria Mameli». Nel frattempo, l’appalto del servizio è andato in proroga e non c’è ancora un bando pronto.

L’indagine. La lente dei finanzieri si è posata su Sorso nei mesi scorsi, in seguito a un esposto presentato dal consigliere comunale Gian Paolo Sanna che aveva denunciato un flusso sospetto di fondi dalle case del Comune a quelle della coop Da.Si.An, nel cui management siede il marito dell’ormai ex responsabile ai servizi sociali. Gli uomini del Nucleo tributario hanno iniziato a passare al setaccio documenti e determinazioni per centinaia di migliaia di euro. Secondo il primo cittadino, l’oggetto della recente visita delle Fiamme gialle sarebbe l’operato della dipendente comunale. «I finanzieri - precisa Morghen - sono venuti nuovamente in Comune per acquisire atti relativi alla situazione di Bonaria Mameli». Secondo fonti ben informate, l’indagine avviata qualche mese fa dal Nucleo di polizia tributaria di Sassari si starebbe in realtà allargando a un secondo filone, parallelo al primo, e che riguarda il contratto d’appalto. Infatti, è di pochi giorni fa la notizia di una proroga, disposta dalla giunta comunale, del contratto del servizio sociale professionale e del centro educativo diurno, entrambi gestiti dalla coop Andalas de Amistade fin dal 2013, anno in cui si è concretizzata l’esternalizzazione del servizio da parte del Comune. Sul punto, il sindaco sostiene che: «La proroga dell’appalto con Andalas non c’entra niente, ma hanno acquisito nuove carte relative alla società Da.Si.An». E in attesa di ulteriori sviluppi dell’indagine, il primo cittadino fa sapere che il Comune «resta a disposizione».

Vicenda intricata. La bufera era scoppiata nell’ottobre 2015. Bonaria Mameli era finita sotto indagine disciplinare da parte dell’amministrazione, che aveva analizzato le determinazioni assunte in qualità di responsabile del settore tra il 2014 e il 2015. Dopo alcune settimane, all’inizio di febbraio, per la dipendente era scattata la sospensione di 30 giorni senza stipendio. E nel frattempo, l’amministrazione aveva deciso di non rinnovarle l’incarico di posizione organizzativa in scadenza a fine 2015. Poi all’indomani della decisione della commissione disciplinare, la dipendente aveva presentato ricorso presso la sezione Lavoro del Tribunale civile di Sassari, dove il 7 giugno si celebrerà la prima udienza davanti al giudice. Nel frattempo, il settore è passato nelle mani del segretario comunale, Walter Enzo Marchetiello, cui spetta tutt’ora il compito di traghettatore verso un probabile soccorso di figure esterne di cui si vocifera da qualche settimana ma che stenta ad arrivare. E con il segretario comunale che attualmente risulta assente dal servizio per giustificati motivi, scrivere il nuovo bando per la gestione del servizio - così come ha deciso la giunta comunale - è diventato uno scoglio che in qualche modo andrà superato».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative