Premio al libro “La sacralità del pane”
OSILO. Nel suo contesto più naturale, il Montegranatico, è stato premiata l’opera “La sacralità del pane”, il libro dell’anno per la sezione saggistica del “Premio letterario Osilo”, promosso dall’ass...
OSILO. Nel suo contesto più naturale, il Montegranatico, è stato premiata l’opera “La sacralità del pane”, il libro dell’anno per la sezione saggistica del “Premio letterario Osilo”, promosso dall’associazione culturale Salotto letterario. Il volume di Marisa Iamundo De Cumis, edito da Carlo Delfino - fra l’altro in questo periodo allegato in dispense alla Nuova - ha vinto in quanto «va a toccare, con infinito garbo ed eleganza, quanto di più sacro sottende la lavorazione del pane nella nostra terra». Sempre libro dell’anno, ma nella sezione narrativa, “Anime rubate”, di Ottavio Olita. La cerimonia delle premiazioni è stata condotta dalla presidente del Salotto, Giovanna Elies, affiancata dai giurati Isa Sarullo e Mario Marras. «Tutti i premi offerti ai vincitori - ha ricordato la Elies - sono stati realizzati dalle abili mani delle ricamatrici osilesi: Lucia Chessa, Vanna Mura, Angela Fancello, Anna, Francesca e Maria Nufris, Vittoria Palmas, Uccia Pulinas, della pittrice Maria Zuncheddu, dello scultore Pietro Fois». La sala delle premiazioni è stata arredata con i ricami delle sorelle Nufris, i quadri di Maria Zuncheddu, di Walter Figoni, di Rachel Falchi, le sculture di Paola Bassu. Inoltre, sono stati allestiti alcuni banchetti con prodotti tipici di Osilo, dei panifici Fedeli e Frau, delle aziende L. Pulinas, G. Nieddu, G. Pulinas, A. Altea, della libreria Koinè, di opere edite di autori osilesi. Gli altri premi della sezione saggistica intitolata a Gian Paolo Bazzoni sono andati a A. Caocci, “L’isola dei sardi” (Premio canonico Liperi-Tolu), G. Mameli, “Le ragazze sono partite” (Premio G. Bazzoni), Deriu-Chessa-Derudas, “Il priorato di S. Maria di Seve” (Premio F. Pilia), T. Panu, “Gli Scolopi a Tempio”, (Premio canonico Manunta Crispo), P. Cilla, “Sa poesia de sas fèminas”, (Premio M. Farina). Nella sezione giornalismo, intitolata a Gianfranco Pinna sono stati premiati, Gazzale-Peddio per “Bachisio Falconi”, G. Gelsomino per “Almanacco gallurese”. Nella sezione narrativa, il premio S. Satta è andato a G. Nemus, per “La teologia del cinghiale”; il premio Salotto letterario a P. Maurandi, per “Isole”; il premio Lettori Biblioteca comunale di Osilo a Cristina Caboni, per “La custode delle api e del miele”. Per la poesia edita, premio G. Corona a A. Mannias Barabino, per “Poetando”, per la poesia inedita, premio “Enzo Espa” agli allievi dell’istituto comprensivo di Florinas-Ossi e agli allievi del gruppo “Elighes Uttiosos” di Santulussurgiu; per le arti figurative, premio A. Muredda a Tore Serra, per “Celesti notturni”.
Menzionati anche “Delitto d’onore in Sardegna, Irene Bianchini” di Simonetta Delussu, e “Solo il mio silenzio” di Pina Ligas. (m.b.)
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