Archeologi subacquei all’imboccatura del porto
Controllo dei fondali nei pressi dell’antemurale alla ricerca di eventuali reperti Si attende la verifica di impatto ambientale per la messa in sicurezza dello scalo
PORTO TORRES. Nello specchio d’acqua antistante l’antemurale del molo di ponente sono in corso le ispezioni subacquee (fino al 22 maggio) al fine di realizzare delle indagini archeologiche. Le ricerche servono per individuare eventuali reperti lungo la linea dove andranno posizionati i cassoni per il prolungamento dell’antemurale, quell’opera strategica che dovrebbe consentire, una volta realizzata, di rendere sicuro l’ingresso e l’uscita delle navi riducendo il moto ondoso nell’avamporto e nel porto interno.
Nei lavori di prospezione archeologica è impegnata l’impresa Poliservizi di Roma, che dovrà eseguire alla lettera gli articoli dell’ordinanza emessa dalla Capitaneria di porto: mezzi e apparati utilizzati, nonché l’area interessata alle indagini, adeguatamente segnalati al fine di scongiurare qualsiasi situazione di pericolo alla sicurezza della navigazione, all’ambiente e all’incolumità pubblica. «Le attività di superficie e le operazioni subacquee – aggiunge il capitano di fregata Paolo Bianca – devono essere organizzati in modo da evitare che tali attività interferiscano con le manovre di ingresso e uscita di navi dal bacino portuale». Nel Piano operativo triennale 2016–2018 approvato qualche mese fa dal Comitato portuale dell’Authority, e poi presentato al ministero delle Infrastrutture e trasporti, assume rilevanza proprio il progetto dello hub portuale che prevede il prolungamento dell’antemurale di ponente ed il taglio della banchina Alti Fondali: finanziato con fondi Cipe qualche anno fa, progetto preliminare redatto dal Comune, è stato aggiudicato alla ditta Sales Spa, con sede legale a Roma, che aveva presentato un’offerta con un ribasso del 18 per cento rispetto all’importo a base d’asta.
Le ricerche subacquee di eventuali reperti archeologici sono propedeutiche alla realizzazione dell’antemurale di ponente, opera portuale che la città e gli operatori attendono da diversi anni anche per eliminare gli alibi delle compagnie di navigazione che attraccheranno nelle banchine del porto civico solo in condizioni di massima sicurezza. Si tratta di un’infrastruttura fondamentale per la sicurezza dello scalo che dopo l’assegnazione ufficiale del finanziamento richiesto e ottenuto dall’allora sindaco Luciano Mura, rischiava di diventare l’ennesima incompiuta portuale per il lungo iter procedurale seguito da allora fino ad oggi. Il ritardo nell’assegnazioni dei lavori era diventata oggetto di interrogazione parlamentare al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti da parte dal senatore del Pd Silvio Lai. Una richiesta al ministro Graziano Delrio, sottoscritta anche dai colleghi senatori dello stesso gruppo politico, alla il ministro Del Rio ha risposto il mese scorso assicurando che sarà realizzato l’investimento da 30milioni di euro che servono per realizzare l’antemurale di ponente. I lavori dovrebbero partire alla fine dell’estate, dopo che la commissione tecnica per la verifica dell’impatto ambientale avrà completato l'istruttoria.
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