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Sassari, Cottarelli presenta la “lista della spesa”

Giovanni Bua
Sassari, Cottarelli presenta la “lista della spesa”

Mister “spending review” racconta come e dove di devono tagliare gli infiniti sprechi pubblici

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SASSARI. “La lista della spesa”, la verità sulla spesa pubblica italiana e come si può tagliare. Parole scritte da uno che se ne intende: Carlo Cottarelli, cremonese trapiantato oltre oceano, una vita dentro l’Fmi, chiamato nel 2013 da Enrico Letta per sforbiciare la spesa pubblica. Risultato: dopo un anno è tornato a Washington al Fondo monetario internazionale. Con un po’ di disappunto e una convinzione: la spesa si può tagliare, basta volerlo.

Di questo parla nel libro, edito da Feltrinelli, che l’economista presenterà domani. mercoledì 17, alle 15 nell’aula magna dell’università, in un evento organizzato dall’associazione culturale Civita Sardegna. A presentare i lavori, dopo il saluto del rettore, sarà Guido Croci, Direttore generale dell’università. Poi l’intervento del rappresentante per l’Italia ed altri 5 Paesi UE nella Head Division del Fondo Monetario Internazionale a Washington. E infine il dibattito, moderato da Giacomo Chessa.

Carlo Cottarelli vanta una eccezionale esperienza su scala internazionale, che fa sì che i suoi lavori risultino utilissime, anzi necessarie, per chi gestisce la spesa pubblica: del 2015 è il libro La lista della spesa, , pubblicato dalla Feltrinelli e giunto, dopo pochi mesi, alla seconda edizione; il secondo libro ha per titolo Il Macigno - perché il debito pubblico ci schiaccia e come si fa a liberarsene, anch’esso pubblicato dalla Feltrinelli nel 2016.

In proposito, nel libro “La Lista della spesa”, troviamo concrete proposte di soluzione di annosi, gravosi problemi: soppressione di sedi periferiche con carichi di lavoro modesti, rimodulazione degli organici in base alle esigenze effettive; accorpamento di uffici ministeriali e creazione di un unico ufficio territoriale dello Stato.

Troviamo, poi, che le Regioni a statuto speciale sembrano istituti per la creazione di posti pubblici: e non le Regioni meridionali, come normalmente si pensa, ma quelle settentrionali come la Val D’Aosta e il Trentino-Alto Adige.

L’autore, con scrittura precisa e vivace svela una serie di complessi meccanismi che regolano la vita dei cittadini e che purtroppo talvolta favoriscono e non riescono a contrastare sprechi ed inefficienze di risorse pubbliche che generano privilegi eticamente scorretti.

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