La Nuova Sardegna

Sassari

Arst, fermate sospese fra l’abitato di Ottava e i quartieri periferici

di Gavino Masia

La decisione motivata con la mancanza di sicurezza Il sindaco chiede l’immediato intervento del prefetto

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PORTO TORRES. La direzione dell’Arst ha deciso di sospendere le fermate dei pullman nei quartieri di Serra Li Pozzi, Li Lioni e Monte d’Accoddi. La motivazione data agli utenti dall’azienda è l’assenza di segnali di sicurezza in quelle fermate – dove mancano luce e strisce pedonali –, oltre alla presenza dei migranti ospitati nelle strutture di accoglienza vicine che una volta scesi dal pullman camminano sul ciglio della strada per raggiungere le proprie destinazioni. Gli abitanti di Li Lioni avevano presentato una petizione al sindaco Sean Wheeler per i problemi di sicurezza nelle fermate, e lo stesso primo cittadino durante l’ultima riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza aveva chiesto al prefetto di Sassari di intercedere con l’azienda trasporti per risolvere il problema. «L’Arst ha soppresso le fermate in seguito alla richiesta di incremento della sicurezza presentata dagli abitanti di Li Lioni al Prefetto – conferma Wheeler –, all’amministrazione comunale, all’Arst e all’Atp: questa decisione sta provocando gravissimi disagi agli abitanti, agli studenti, ai lavoratori che devono spostarsi verso Sassari e Porto Torres». Secondo Wheeler sarebbe stato più opportuno, in attesa di mettere ordine al sistema delle fermate dei bus, dare la possibilità agli utenti di usufruire del servizio con la salita a chiamata, che avrebbe permesso il mantenimento della sicurezza e il contemporaneo servizio alle persone. «Il problema in questo modo, invece, è tutt’altro che risolto: è stato infatti reso addirittura più grave per la mancanza di un collegamento pubblico che renderà estremamente complicata anche la situazione degli immigrati ospitati nei vicini centri di accoglienza». Situazione difficile anche per gli studenti che dovrebbero incamminarsi verso Porto Torres per raggiungere gli le scuole cittadine o per raggiungere la fermata Arst e salire sul pullman che va in direzione di Sassari. Soprattutto perché bisogna camminare lungo la strada statale ex 131 con tutti i rischi che è possibile immaginare sia per gli studenti sia per chi transita in un arteria particolarmente trafficata. L’Arst a quanto pare non ha denari per mettere in sicurezza le fermate del pullman, penalizzando così chi deve continuare gli studi o chi si reca al lavoro perché non ha l’automobile. Il Comune ha chiesto allora un incontro urgente al Prefetto, alla Provincia e alle due società che si occupano di trasporto pubblico, per cercare di lavorare tutti insieme e per incrementare la sicurezza in prossimità delle fermate. «Ritengo non sia stato opportuno causare disagi a centinaia di persone che devono utilizzare i mezzi pubblici per spostarsi in città: questa situazione, perciò, va affrontata da tutti con estrema urgenza».

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