La donna sfrattata da Area denuncia il sindaco Morghen
SORSO. Si è vista portare via l’alloggio popolare di punto in bianco e ora intende andare fino in fondo per riaverla. Maria Rita Mulas, la cinquantenne di Sorso che l’11 maggio è stata sfrattata dall’...
SORSO. Si è vista portare via l’alloggio popolare di punto in bianco e ora intende andare fino in fondo per riaverla. Maria Rita Mulas, la cinquantenne di Sorso che l’11 maggio è stata sfrattata dall’appartamento che si trova al terzo piano della palazzina popolare di via Puggioni, si è rivolta ai carabinieri per denunciare il sindaco di Sorso e la funzionaria dell’Area di Sassari che l’hanno messa alla porta per fare spazio a un’altra famiglia di assegnatari.
La settimana scorsa la donna era stata sfrattata dall’abitazione dove risiedeva dal 2013 insieme all’anziana madre, morta poco tempo dopo. Maria Rita Mulas sostiene che l’abitazione spetti a lei di diritto, mentre invece la casa è stata consegnata a un’altra famiglia durante un’operazione di sgombero effettuata dall’Area e dagli operai comunali. Dopo la morte dell’anziana madre, al quale era intestata la locazione dell’immobile popolare, Maria Rita Mulas ha avviato le pratiche per regolarizzare la propria posizione con l’ente regionale delle case popolari. «Intendo denunciare il sindaco di Sorso e la responsabile dell’ufficio Area di Sassari per abuso d’ufficio, per avermi impedito di godere di un’unità abitativa popolare situata al terzo piano dell’edificio di via Puggioni». Inizia così la denuncia-querela presentata nei giorni scorsi da Maria Rita Mulas alla stazione dei carabinieri di Sorso.
«Avevo anche avviato la procedura per l’assegnazione e pagato quanto dovuto a titolo di rideterminazione di canoni arretrati», spiega la cinquantenne. Ma il Comune si è opposto e ha indicato ad Area di far subentrare una nuova famiglia di giovani con cinque figli al seguito. «Ritengo che l’assegnazione sia stata volutamente pilotata - si legge nella denuncia-querela resa da Maria Rita Mulas davanti ai carabinieri della stazione di Sorso - per agevolare la nuova famiglia assegnataria dell’alloggio popolare e per spogliare me del possesso dello stesso». Ora a donna chiede alle autorità che «si proceda penalmente».
Salvatore Santoni
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