Uno sguardo sulla vita dei nuragici
La mostra allestita al Museo del Porto propone la ricostruzione di armi e vestiti
PORTO TORRES. Il guerriero di Padria con l’elmo dalle lunghe corna coperte da pomelli, gli schinieri in bronzo e lo scudo tondeggiante; la donna con sombrero, il noto Arciere di Teti con l’arco e la faretra sulle spalle con le frecce, il Guerriero di Uta con l’elmo cornuto, il corpetto in cuoio lo scudo tondeggiante rinforzato dall'umbone e le placche bronzee armato di spada bronzea a lama grande: sono solo alcuni dei personaggi, meglio, ricostruzioni a grandezza umana parte della mostra “Il popolo di Bronzo”, ospitata all’interno del Museo del Porto fino al prossimo 5 giugno, organizzata a cura dell’associazione Rapaci Capaci Onlus.
Un’esposizione che merita di essere visitata, nella quale il grande lavoro di ricerca e studio di Angela Demontis trova esplicazione. Visitata da oltre 40mila persone nei vari paesi della Sardegna in cui è stata ospitata dopo la premiere al Museo archeologico di Cagliari del 2010, la mostra da risposta ad alcune domande che i vari appassionati e studiosi del popolo nuragico si pongono quali ad esempio quali fossero le armi utilizzate dai guerrieri nuragici, quali capi di vestiario indossassero uomini e donne, quali tessuti venissero utilizzati per realizzare gli abiti. (e.f.)
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