Con Baskenya sport e solidarietà
Sabato 21 raccolta fondi per costruire un campo di basket in un villaggio africano
OZIERI. Sport, divertimento e musica sabato 21 maggio a Ozieri per l’evento di beneficenza in favore del progetto BasKenya, organizzazione no profit nata per attivare una raccolta fondi per finanziare la costruzione di un campo da basket in un villaggio nel West Pokot a Kapenguria (nella zona occidentale del Kenya). Per tutta la giornata il palazzetto dello sport Gian Piero Murratzu ospiterà cestisti di tutte le età delle squadre di Ozieri, Demones e ’80 & Co, nelle varie categorie, le rappresentative Olblex e Amici di BasKenya, le squadre del progetto special basket Ho tanto basket e Io può, i piccoli giocatori di Alghero e Tissi.
Una lunga maratona di pallacanestro che inizierà alle 10.30 con le partite senior, poi il minibasket 2006 e, dopo la pausa all’ora di pranzo, proseguirà nel pomeriggio dalle 15.20 con lo special basket, seguito dal minibasket 2008/2009, con finali e premiazioni. Ampio spazio sarà dedicato – nella pausa pranzo con l’accompagnamento musicale dell’artista napoletana Rosanna Salati e in chiusura prima della festa finale – al racconto del progetto da parte dell’ideatore Salvatore Correddu, giunto per la prima volta in Africa con un progetto di promozione dell’agricoltura della Fao e lì più volte tornato per diversi altri programmi. A contatto con le dure realtà locali, dove spesso anche lo sport è un lusso, è nata l’idea di promuovere la costruzione di un campo da basket per organizzarvi partite e altri eventi per i bambini e i grandi.
«La zona occidentale del Kenya, al confine con l’Uganda – spiega Salvatore Correddu – soffre di uno stato di abbandono che manca della parvenza di un vivere civile: è la regione del West Pokot. Il progetto BasKenya si impegna ad aiutare bambini e i ragazzi a svolgere un minimo di attività sportiva e sociale, costruendo un campo di basket con due tribunette, organizzando eventi musicali o di folklore, tornei di basket, dove i giovani possano ritrovarsi e trasmettersi informazioni, idee, socializzare al di là delle piccole comunità tribali a crescere alla luce dei più sani valori dello sport. Con questo progetto, vogliamo conservare lo slancio per tornare laggiù e cercare di cambiare le cose. La somma, raccolta alla luce del sole – aggiunge Salvatore –, verrà utilizzata da me in persona: tornerò in quei luoghi per tradurre in pratica il progetto di cui saranno resi noti i particolari e sarà documentata la realizzazione». La raccolta fondi per BasKenya è già iniziata con la vendita delle magliette con il simpatico logo dell’iniziativa (info e contatti sulla pagina Facebook), alla quale hanno già aderito anche numerosi personaggi dello sport e dello spettacolo, e proseguirà sabato con un’iniziativa che ha già ricevuto l’adesione di sportivi, educatori, operatori sociali.
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