Piste ciclabili, cresce l’esercito del “no”
Tra i contrari anche il Psd’Az e Italia Unica. Lunedì incontro tra Comune e cittadini su viale Dante
SASSARI. Ancora interventi sulle piste ciclabili in attesa del dibattito convocato dall’amministrazione comunale il prossimo lunedì alle 19 nel salone parrocchiale di San Paolo per discutere della variante di viale Dante e di possibili alternative.
«Stravolgere un contesto urbano senza rispettare i criteri di utilità e sorvolare su quanto agli occhi di tutti risulta sconveniente e inadeguato evidenzia la cecità e l’ignoranza del banale». Parole della Sezione “Marianna Bussalai” che continua: «Non intendiamo sottrarci al dibattito aperto in città sulle scelte urbanistiche di questa amministrazione. Per ragioni che vanno oltre il consenso popolare noi Sardisti non siamo rappresentati in consiglio comunale ma abbiamo una responsabilità che ci interpella e una storia che ci aiuta a ragionare con giusto criterio su ogni aspetto della vita comune. Nel centenario della nascita di Antoni Simon Mossa ci è inevitabile ricorrere agli insegnamenti del più significativo architetto del sardismo creativo puro e libero, che la Sardegna tutta abbia mai espresso. Aldilà della retorica e delle sterili polemiche è fondamentale connoschere sa veridade e ischire seberare su trigu dai sa zizània».
«Quanto gli attuali amministratori nel progettare le piste ciclabili – continua la nota del Psd’Az – hanno considerato l'importanza di realizzare un percorso che dovrebbe essere protetto o comunque riservato alle biciclette e quanto tale progetto risponde ad un disegno della rete di viabilità in un’ ottica di pianificazione e gestione della mobilità urbana sassarese libera da disegni estranei ai bisogni dei cittadini? I sassaresi non sembrano affatto contenti delle piste viola con i gigli bianchi di renziana memoria che stanno deturpando percorsi pedonali già sacrificati mettendo a dura prova numerose attività commerciali. Forse se, nonostante tanti altri impellenti bisogni, fossero stati obbligati a spendere risorse "ciclabili" , i sassaresi avrebbero scelto spazi distanti dal centro magari periferici, per facilitare il collegamento col mare di Platamona e avrebbero sicuramente preferito, dopo avere ridato dignità ad un luogo tristemente dimenticato, colorare le corsie di rosso e blu. "Sempre sighende cuddu caminu eretu de autonomia culturale" come diceva bene Simon Mossa, "Cà sa die chi han a falare sas abbas calincunu no hat a agatare salvamentu" . Festa dei Candelieri docet».
E, sempre a proposito di ciclabili, il coordinamento provinciale di Italia Unica ha organizzato per domani alle 19 nella sala riunioni dell'Hotel Carlo Felice una tavola rotonda sul tema, dove verranno analizzati tutti gli aspetti progettuali e i dubbi sulla realizzazione della pista in alcune parti della città, un secco no di Italia Unica al progetto di Viale Dante.
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