La città presenta i suoi tesori grazie a Monumenti Aperti
Sale a 29 il numero dei siti visitabili fra domani e domenica. Porte aperte anche nel Parco dell’Asinara Tra le novità figurano la necropoli di epoca imperiale di via Libio e il planetario dell’istituto “Paglietti”
PORTO TORRES. Ventinove siti visitabili tra Porto Torres e il Parco nazionale dell’Asinara, undici eventi collaterali, bus turistici e servizi di trasporto per la visione dei monumenti fuori città.
Sono questi i numeri dell’edizione numero 20 di Monumenti Aperti che si svolgerà domani e domenica, un compleanno speciale che presenta alcuni ritorni di monumenti (Nuraghe Nieddu) e altre novità come la Necropoli di via Libio.
A svolgere il compito di “ciceroni” ci saranno centinaia di studenti di ogni ordine e grado, che indosseranno per due giorni i panni delle guide turistiche per descrivere una città che ha un valore di eccellenza dal punto di vista del patrimonio archeologico. «Grazie a questo appuntamento – ha sottolineato, nella presentazione di ieri mattina, l’assessore Antonella Palmas –, i ragazzi scoprono e approfondiscono le informazioni sul nostro patrimonio culturale: superando le difficoltà logistiche del caso, inoltre, anche quest’anno l’evento si svolgerà unendo la città alla sua isola parco, perché pensiamo che l’offerta culturale e quella naturalistica debbano viaggiare insieme». Novità (e ritorni) edizione 2016. Tra le prime il sito archeologico di Via Libio, necropoli orientale nell’età imperiale, riportato alla luce grazie a un’iniziativa tra pubblico e privati, e il Planetario, un’interessante esperienza didattica in campo astronomico all’interno dell’Istituto d’istruzione superiore Mario Paglietti. Tra i siti nuovamente aperti al pubblico, invece, ci sarà il nuraghe Nieddu, la cui area è stata resa fruibile assieme a quella dell’ex Convento, in collaborazione con Syndial.
I siti visitabili. Ci sono quelli di Turris Libisonis con l’Antiquarium Turritano, l’adiacente area archeologica, i monumenti e le necropoli rinvenute in diverse zone della città. Visite anche nella Basilica di San Gavino e nel complesso monumentale di Monte Agellu, nelle chiese di Balai, di Cristo Risorto e della Consolata, nel rifugio De Amicis e nelle postazioni militari di Ponte Romano. Aperture pure al Museo del Porto sulla cultura del mare, nelle Fornaci ex Ferromin e nella scuola De Amicis, il più antico istituto d’istruzione cittadino.
Eventi collaterali. Mostre: Il Popolo di bronzo al Museo del Porto e i dipinti di Mario Paglietti al Palazzo del Marchese; scout Cngei al Rifugio De Amicis, eventi letterari a su Crucifissu Mannu. I concerti del Coro Polifonico Turritano (domani alle 20 chiesa di Balai vicino), del Complesso Musica Antiqua (alle 21 Domus di Orfeo), della Corale studentesca Città di Sassari (alle 20, Planetario), dei Madrigalisti turritani (domenica alle 20 Palazzo del Marchese), dell’insieme vocale Nova Euphonia, sempre domenica alle 20, Planetario.
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