Pubblicità e polizia urbana, nuove regole
Osilo, 95 articoli per disciplinare decoro, quiete pubblica, tende solari e anche l’esposizione dei panni
OSILO. È tempo di regolamenti al Comune di Osilo. Dopo quelli sul servizio civico, l’utilizzo degli immobili comunali, l’esecuzione di scavi e canalizzazioni, ecco due nuovi documenti normativi per la pubblicità e le pubbliche affissioni, e della polizia urbana, a disciplinare diritti e doveri dei cittadini. Ed è soprattutto quello della polizia che avrà i riflessi più diretti sulla vita e sulle abitudini degli osilesi. In un infinito elenco di casi e fattispecie, disciplina pressoché tutti gli aspetti del vivere civile, dalle acque e dal suolo pubblico, al decoro degli abitati e dei terreni, dalla quiete pubblica alle manifestazioni e cortei. Il documento è composto da ben 95 articoli, organizzati in 12 capi: disposizioni generali, disciplina delle acque pubbliche e del suolo pubblico, nettezza dei centri abitati, decoro dei centri abitati e dei terreni, quiete pubblica, norme di sicurezza negli abitati, disposizioni annonarie per gli esercizi pubblici, disposizioni per il commercio su aree pubbliche, disposizioni per i mestieri girovaghi, manifestazioni e cortei, sanzioni, disposizioni transitorie e finali. All’interno di ciascun capo, poi, un gran numero di articoli regola in dettaglio le modalità di svolgimento delle più diverse attività quotidiane. Per il suolo pubblico, ad esempio, il carico e lo scarico merci, rottami e detriti, tavoli, sedie e piante ornamentali su area pubblica, tende solari, vetrine, chioschi e edicole. Molto stringenti anche le norme che regolano il decoro urbano, a iniziare dal primo comma dell’articolo 29: «I proprietari dei caseggiati devono mantenere in buono stato di conservazione le porte delle case e dei negozi nonché gli infissi prospicienti l’esterno, gli androni e le scale. In modo particolare dovranno essere curate le inferriate dei giardini e qualsiasi altra recinzione dei medesimi. Essi hanno l’obbligo di provvedere ai restauri dell’intonaco e alla rinnovazione della tinta». Lo stesso capo disciplina gli ornamenti esterni degli edifici, la lavatura e l’esposizione dei panni, le pattumiere e i recipienti con rifiuti.
Per quanto riguarda la quiete pubblica, oltre all’inquinamento acustico da attività lavorative, sono regolamentati il funzionamento delle apparecchiature nelle abitazioni, i rumori nei locali pubblici e privati, gli schiamazzi, le grida e i canti, la detenzione di cani e altri animali. Nella discussione sul regolamento, il capogruppo della minoranza, Franco Urgeghe, ha sollevato osservazioni sulla disciplina dei girovaghi, lo sgombero della neve, il divieto di attività artigiane su aree pubbliche, le fioriere, i panni stesi. Il sindaco Giovanni Ligios ha assicurato una applicazione flessibile, soprattutto nel primo periodo e dopo gli interventi di Valentino Canu e Alessandro Dore ha posto ai voti il documento che è stato approvato all’unanimità.
Mario Bonu
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