Osilo, grande festa per i cinquant’anni della Polisportiva
Oggi dalle 15.30 nel campo di calcio gare e amarcord L’avventura di una società che ha fatto e fa sognare
OSILO. Cinquant’anni di sport, di passione, di gioie e di sacrifici. È l’anniversario della Polisportiva Malaspina, una delle istituzioni storiche di Osilo, che da mezzo secolo rappresenta la massima espressione dello sport locale. Quella storia verrà ricordata oggi con inizio alle 15,30, nel campo di calcio dedicato a Francolino Arca (una delle glorie del Malaspina, prematuramente scomparso), con una serie di manifestazioni sportive e culturali, organizzate dal direttivo del Malaspina col patrocinio del Comune. Il campo verrà addobbato con palloncini bianchi e blu - i colori sociali della squadra - e ospiterà, prima un triangolare con le vecchie glorie del Malaspina e più tardi una esibizione dei giocatori del settore giovanili. Per le 18,30 è prevista una piccola cerimonia con il racconto di 50 anni di Malaspina e gli interventi del presidente della Polisportiva e del sindaco. Nel corso della cerimonia, verranno consegnate pergamene ricordo al giocatore con un maggior numero di presenze e al dirigente con più stagioni alle spalle. Per le 20 è prevista la chiusura della manifestazione con cena al campo. La storia del Malaspina era stata raccontata qualche anno fa da Raffaele Cimino, già dirigente della Polisportiva, prematuramente scomparso anch’egli. Nel volume “La storia del Malaspina. Cinquant’anni di calcio osilese”, Cimino ricordava le tappe salienti della vicenda sportiva della squadra. In terza categoria a partire dal campionato ‘66/67, il Malaspina saliva in 2ª nel ‘74/75, e in 1ª nel 1980/81. Fino alla stagione ‘82/83, quando la squadra ottenne il massimo risultato della sua carriera agonistica: l’accesso al campionato di promozione dopo un emozionante spareggio con l’Ittiri. In promozione la società osilese rimase per sei stagioni, fino al campionato 1988/89, quando retrocesse in 1ª categoria. Nel 1991/92 la squadra tornò in promozione e ci rimase per altri cinque anni, fino al 1995/96, quando tornò in 1ª dove milita tuttora. Il libro di Cimino conteneva, oltre a decine di foto d’epoca, una grande messe di notizie e curiosità. Tutto questo e altro ancora verrà ricordato nella cerimonia di oggi.
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