Classi cancellate all’istituto Fermi
Interrogazione di Marco Tedde (FI) al presidente Pigliaru
OZIERI. Arriva sul tavolo del presidente della Regione la questione della mancata attivazione delle classi prime degli indirizzi per ragionieri e geometri dell’istituto superiore Enrico Fermi di Ozieri.
Un problema del quale si è parlato nei giorni scorsi in seguito alle proteste di un gruppo di genitori e docenti dell’indirizzo economico (la ragioneria), che lamentavano il disagio degli studenti già iscrittisi ma ora costretti a scegliere un diverso indirizzo di studio a causa della mancanza del numero minimo di iscritti necessario per attivare le classi.
A portare la questione all’attenzione del presidente della Regione è Marco Tedde, consigliere regionale di Forza Italia, autore di una interrogazione in materia - con richiesta di risposta scritta - che lamenta in primo luogo il fatto che solo pochi giorni fa le famiglie sono state informate della mancata attivazione del corso sebbene le iscrizioni siano state chiuse il 22 febbraio.
Tedde sottolinea inoltre l’importanza, anche storica, dei corsi di ragioneria e geometri (ora denominato costruzioni), la cui mancata attivazione cancellerebbe «decenni di storia scolastica caratterizzata da brillanti risultati ottenuti da un istituto che ha nel tempo formato centinaia di professionisti in campo tecnico ed economico».
Senza contare, come è ovvio, gli effetti negativi che la chiusura definitiva dei corsi «produrrebbe non solo sul piano didattico ma anche sociale, per la conseguente impossibilità nel territorio di frequentare corsi a contenuto economico e tecnico, anche per le difficoltà nei collegamenti, contribuendo ad accrescere il preoccupante fenomeno della dispersione scolastica che a fatica le istituzioni territoriali lavorano per contenere». (b.m.)
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