La Nuova Sardegna

Sassari

sequestro della capitaneria a porto torres

Porto Torres, rimesse in libertà due giovani aragoste già sequestrate dalla Capitaneria

di Gavino Masia
Porto Torres, rimesse in libertà due giovani aragoste già sequestrate dalla Capitaneria

I militari hanno trovato nella rete due esemplari ancora vivi e li hanno riliasciati all’interno di una speciale area di ripopolamento per consentirne la riproduzione

2 MINUTI DI LETTURA





PORTO TORRES. Durante l’attività di controllo pesca per la salvaguardia dell’aragosta – nelle acque prospicienti il porto di Isola Rossa – i militari della Capitaneria di porto hanno rinvenuto ieri mattina 22 maggio una rete da posta della lunghezza di circa 700 metri e si sono immediatamente attivati per salparla. L’operazione non è stata semplice considerate le dimensioni della rete stessa, e per questo motivo gli uomini della Guardia costiera hanno dovuto chiedere la collaborazione di un peschereccio della marineria locale per salpare l’attrezzo.

Nella rete sono stati trovati in particolare due esemplari giovanissimi di aragosta, per fortuna ancora vivi, che sono stati subito rimessi in libertà all’interno di una speciale area di ripopolamento dell’aragosta appositamente creata (con conseguente divieto di pesca) per consentirne la riproduzione.

Il mezzo veloce della guardia costiera ha poi raccolto a bordo la rete e ha fatto rientro nella propria sede, «dove si è proceduto – hanno fatto sapere attraverso una nota stampa – a redigere una notizia di reato contro ignoti che è stata subito trasmessa all’Autorità giudiziaria con allegata richiesta di convalida del sequestro dell’attrezzo da pesca utilizzato, che verrà distrutto nei prossimi giorni su autorizzazione del magistrato».

Non è escluso che si arrivi anche a individuare i responsabili della pesca dell’aragosta. Va detto che nella zona di ripopolamento di Isola Rossa è sempre alto il rischio che l’aragosta sia oggetto di pesca di frodo, «ecco perché la Capitaneria provvede al pattugliamento costante per evitare che venga distrutto quanto creato per salvaguardare la specie ittica».

L’occhio della Capitaneria insomma è sempre vigile anche su questo fronte.

«L’attività di controllo a mare e a terra per la salvaguardia dell’ambiente marino e delle specie ittiche più a rischio continua – assicura il comandante della Capitaneria, Paolo Bianca – e ovviamente si rafforzerà nei prossimi giorni con l’inizio della stagione estiva».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative