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Sassari

L’acqua è potabile, revocati i divieti

L’acqua è potabile, revocati i divieti

Nel frattempo ieri sono proseguite le indagini dei vigili urbani con i prelievi dalle reti effettuati in tutti i quartieri

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SASSARI. Anche la Asl di Sassari, dopo aver svolto una serie di campionamenti, ha certificato il rientro dei parametri dell’acqua distribuita nella rete idrica cittadina. Perciò il Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione Sian ha richiesto al sindaco “la revoca del provvedimento di limitazione d’uso dell’acqua per fini alimentari”. I tecnici hanno esaminato i punti di prelievo in via Porcellana, via Prati nei pressi del campo San Paolo, dove erano stati riscontrati valori difformi rispetto alle soglie norma la scorsa settimana. Già venerdì i risultati dei campionamenti effettuati da Abbanoa confermavano il rientro dei parametri di alluminio, ferro e manganese. «Sono anomalie che risultano dettate dalla percorrenza dell’acqua in condotte vecchie e corrose – sostengono i vertici di Abbanoa – spesso risalenti anche a sessant’anni fa. Vecchi tratti sono soggetti a fenomeni di corrosione che causano l'intorbidimento dell'acqua al variare della pressione mettendo in circolo i sedimenti presenti nel fondo delle tubature che condizionano il colore e la torbidità dell'acqua». E ancora: fin da giovedì le squadre di Abbanoa si erano attivate con operazioni di lavaggio delle reti e nuovi campionamenti eseguiti nelle zone interessate dai fuori norma: sono stati infatti eseguiti i prelievi prima e dopo le operazioni di spurgo per verificare i valori dei parametri.

Ma i tecnici dell’Asl e di Abbanoa non sono gli unici che tastano il polso allo stato di salute delle condotte. Ieri mattina sono proseguite le indagini dei vigili urbani, disposte dal magistrato Cristina Carunchio, a seguito della denuncia depositata in Procura dal comandate Gianni Serra per conto del sindaco Nicola Sanna. Il primo cittadino, costretto ad emanare l’ennesima ordinanza che vietava ai sassaresi di utilizzare l’acqua per usi alimentari, si è deciso a ingaggiare una dura battaglia col gestore idrico. È il primo comune che formalizza una denuncia per interruzione di pubblico servizio e fa aprire le indagini da parte della magistratura nei confronti dell’amministratore unico di Abbanoa. E infatti Alessandro Ramazzotti risulta iscritto nel registro degli indagati. Il magistrato, proprio per accertare eventuali responsabilità per i frequenti disservizi, ha incaricato la polizia municipale di effettuare prima un sopralluogo nel potabilizzatore di Truncu Reale in modo da monitorare lo stato dei macchinari. Gli agenti, che si sono avvalsi della consulenza di un chimico e di un biologo, hanno effettuato dei prelievi nei vasconi.

Invece ieri mattina le indagini si sono spostate all’esterno degli impianti e la radiografia ha riguardato la rete urbana. I campionamenti sono stati effettuati in punti strategici posizionati nei vari quartieri della città e l’esito si conoscerà solo nei prossimi giorni.

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