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Sassari

Sassari, un gioco di squadra per recuperare i tesori

L'altare di Santa Lucia del gremio dei Calzolai al Duomo
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L'altare di Santa Lucia del gremio dei Calzolai al Duomo

Anche la città partecipa al bando “bellezza@governo.it”. Appello ai cittadini per salvare il lavatoio di Rosello e l’altare del gremio dei Calzolai: «Basta una email»

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SASSARI. Un gioco di squadra tra i sassaresi la soprintendenza di Sassari, la Curia e il Comune per portare a casa i soldi necessari a restaurare due gioielli del patrimonio culturale cittadino: servono 260 mila euro per ridare vita al lavatoio del Rosello e all’altare del Gremio dei Calzolai del Duomo. Un progetto che punta a fare squadra per arrivare al bando governativo che scadrà il 31 maggio e mette a disposizione 150 milioni di euro «per interventi di restauro di luoghi e monumenti particolarmente cari alla cittadinanza e significativi per la storia del territorio». La particolarità del bando è che saranno i cittadini a far sentire la loro voce alla Presidenza del consiglio dei ministri attraverso le segnalazioni. Ed è chiaro che ad avere le maggiori chance saranno i monumenti che verranno meglio sostenuti dalle rispettive cittadinanze.

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Un bando che rischia di vedere i fondi disperdersi in mille rivoli, ma che a Sassari vede un percorso quasi opposto perché sono proprio le istituzioni a sollecitare i privati cittadini a partecipare indicando tra l’altro gli oggetti della richiesta. «La partecipazione della Soprintendeza vuole stimolare la partecipazione popolare alla necessità di dedicarsi alla tutela dei beni culturali – spiega la soprintendente Maura Picciau –. Per questo, insieme al Comune e alla Curia, abbiamo individuato due beni che sappiamo essere fortemente identitari e stare nel cuore dei sassaresi. Quello che chiediamo è un massiccio invio di email in modo da far sentire alla Presidenza del consiglio la spinta di un’intera cittadinanza e far scattare l’esigenza di un provvedimento governativo a favore dei sassaresi». Le email dovranno essere inviate all’indirizzo di posta elettronica bellezza@governo.it con la formula “Signor Presidente del Consiglio, da sassarese orgoglioso della mia città, le segnalo due monumenti che spero siano finanziati nell'ambito del suo progetto bellezza@governo.it: 1)Il lavatoio di Rosello; 2) l'altare di Santa Lucia del Duomo” seguita dalla firma.

La cifra di 260mila euro necessaria per il restauro delle due opere non arriva a caso e non è nemmeno approssimativa, ma è stata individuata al termine di una serie di perizie tecniche accurate e mirate. L’altare di Santa Lucia del Duomo, nelle sue nicchie ospita anche le statue dei Martiri turritani e accoglie il Gremio dei Calzolai. Secondo la scheda compilata dalla storica dell’arte Laura Donati «versa in preoccupanti condizioni conservative, tali da metterne a rischio la stabilità e da poter comportare limitazioni nell'accessibilità della cappella e di parte della navata».

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Sulle condizioni del Lavatoio del Rosello, sito storico della città e abbandonato da tempo, ci sarebbe poco da aggiungere soprattutto dopo il recente sfregio della fontana. «Il suo restauro consentirà di completare e restituire alla cittadinanza nella sua interezza il sistema della fontana di Rosello, riconosciuto dalla collettività come un complesso monumentale ad elevatissimo valore simbolico. È infatti un luogo inscindibilmente legato all'identità popolare» fa infatti notare nella scheda l’architetto Vanni Macciocco.

A questo punto il loro destino dipende anche dai sassaresi, chiamati a dare una dimostrazione tangibile del loro affetto partecipando al bando con una semplice email.

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