Caccia al colpevole nelle vie del centro
Gran successo per “Guilt”, l’evento promosso dal Comune nella giornata nazionale del gioco
SASSARI. Fra le tante città che il 28 maggio hanno festeggiato la giornata mondiale del gioco quest’anno c’è stata anche Sassari. Sabato mattina nel centro storico si è infatti svolto l’evento ludico “Guilt-Di chi è la colpa?” che ha coinvolto più di sessanta persone - divise in 11 squadre composte da adulti e bambini - in un’appassionante indagine volta a individuare il responsabile di un insolito furto avvenuto il 28 maggio 1966. Il gioco (la cui struttura combinava i meccanismi classici della caccia al tesoro con quelli di Cluedo e di Indovina chi?) si basava infatti su un misterioso antefatto, consegnato agli aspiranti detective poco prima del via: «Sono le 12.30 e nello storico caffè Rau l’aria è molto tesa: si sta svolgendo la finale del tradizionale torneo di mariglia e il locale è pieno di persone che assistono con il fiato sospeso alla partita che vede Salvatore e Alfredo contrapposti a Pietro e Francesco. Ad un certo momento, complice l’alcool, la situazione degenera: qualcuno afferma che la partita è truccata e il clima si surriscalda. Nella confusione generale spariscono alcune carte. La partita è interrotta!».
Ai giocatori, invitati ad aiutare la polizia nella risoluzione del delicato caso, sono state consegnate anche le carte dei principali sospettati: nove personaggi (alcuni inventati, la maggior parte realmente esistiti) in cerca di un alibi! E nelle varie tappe della caccia al tesoro gli indizi per scagionare sette di loro sono venuti a galla. Bambini e adulti - dopo essersi sottoposti a prove divertenti e impegnative - hanno avuto infatti la possibilità di raccoglierli attraverso tre modalità: digitando un link, attraverso un qr code o grazie alla realtà aumentata. L’evento ha così fornito, non solo l’occasione per promuovere una conoscenza consapevole, stimolante e interattiva della propria città, ma anche per sperimentare in maniera giocosa le nuove tecnologie.
La manifestazione infatti - ideata dalle urbaniste di TaMaLaCà in collaborazione con Abinsula - nasce con l’obiettivo di esplorare le potenzialità del gioco, dello storytelling e delle nuove tecnologie come strumenti per coinvolgere turisti e abitanti in esperienze pensate per promuovere itinerari inediti di visita.
La caccia al tesoro di sabato - nella cui realizzazione sono stati coinvolti alcuni ragazzi del Liceo Scientifico Marconi - è stato accolta con grande entusiasmo e partecipazione e, c’è da scommettere, non rimarrà un caso isolato: Guilt (acronimo di Guide for Unconventional Innovative Local Tourism (s)), è infatti pensata per diventare, in prospettiva, una vera e propria guida ludica.
Una serissima giornata di gioco insomma, stimolante per i partecipanti e benefica per la città che si mostra e si svela in maniera nuova, fresca, inaspettata e bellissima.
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