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La vice nonnina d’Italia è nata a Ozieri 114 anni fa

La vice nonnina d’Italia è nata a Ozieri 114 anni fa

Giuseppina Projetto ora abita con la nuora e i nipoti a Montelupo Fiorentino Di origini siciliane, il nonno era arrivato in Sardegna al seguito di Garibaldi

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OZIERI. Ieri ha compiuto 114 anni ed è la “vice nonnina” d’Italia. Un compleanno celebrato a Montelupo Fiorentino, in Toscana, ma che ha forti legami con la Sardegna poichè la festeggiata è nata nel 1902 a Ozieri.

La seconda persona più anziana d’Italia (la più longeva è Emma Morano, 116 anni, residente in provincia di Vercelli) è Giuseppina Projetto, figlia e nipote di siciliani.

Suo nonno, infatti, era arrivato in Sardegna al seguito di Giuseppe Garibaldi. Rimasta orfana cresce in un collegio fino all’età di 21 anni dove impara l’arte del ricamo, quando si trasferisce alla Maddalena.

Qui mette su famiglia, ma rimasta vedova segue il figlio in Toscana, a Montelupo Fiorentino, dove il giovane aveva trovato lavoro nelle industrie Bitossi.

Una serenità di breve durata perché l’uomo muore a 39 anni, nel tentativo di strappare dal mare di Donoratico (piccolo centro in provincia di Livorno) alcuni turisti in difficoltà.

Da allora Giuseppina Projetto vive a Montelupo Fiorentino, accudita prima dalla nuora poi anche dai nipoti.

Ieri la supercentenaria è stata festeggiata anche dal sindaco di Montelupo Fiorentino Paolo Masetti che, con l’assessora ai Servizi sociali Marinella Chiti, si è recato nell’abitazione della vice nonnina d’Italia. «Il giorno del compleanno di Giuseppina Projetto per me è un momento emozionante – ha commentato il sindaco, ormai un habituée della casa di Giuseppina Projetto –; un appuntamento non istituzionale, mi fa piacere recarmi in questa casa e incontrare la nonna di Montelupo, che prendendomi le mani mi ringrazia perché scaldo le sue. È incredibile pensare a quanti eventi sono sfilati davanti agli occhi di questa donna, che ancora ricorda quando da bambina in collegio faceva la ricamatrice».

Una donna lucida a discapito degli anni e con un sorriso solare nonostante le numerose vicissitudini della sua vita. Una donna davanti alla quale sono sfilati tutti gli eventi importanti del secolo scorso, comprese le due Guerre Mondiali.

Al sindaco Masetti e all’assessora Chiti che erano andati a portarle gli auguri dell’amministrazione e della comunità, lei abbracciandoli ha risposto dicendo: «I baci non finiscono mai!».

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