Turchia con l’abito da outsider
Fatih Terim non dispone di materiale di prim’ordine, il passaggio del turno si annuncia complicato
Un gol al penultimo minuto dell’ultima gara di qualificazione, per entrare a Euro 2016 dalla porta di servizio ma con il vento in poppa.
La Turchia arriva in Francia grazie ai rispescaggi delle migliori terze, grazie alla vittoria ottenuta sull’Islanda (già qualificata) in zona Cesarini. Ma per arrivare a questa rassegna continentale, la squadra di Fatih Terim è passata anche attraverso due grandi gare giocate contro l’Olanda: un pareggio esterno (ma i turchi sono stati beffati nel recupero) e un rotondo 3-0 a Istanbul hanno messo le ali ai piedi a Turan e compagni, affondando l’Olanda, che infatti è rimasta a casa.
Il ruolo di assoluta outsider, senza troppe ambizioni, può essere un vantaggio per la Turchia, che non vanta certo una rosa di prim’ordine. L’ex allenatore di Milan e Fiorentina ha portato con sé elementi collaudati come Arda Turan, stella del Barcellona,e l’esperto attaccante Burak Yilmaz, passato di recente dal Galatasaray al campionato cinese.
Occhi puntati anche sul giovane talento Hakan Calhanoglu, classe 1994, considerato la grande speranza del calcio turco, che si trova per la prima volta ad affrontare una manifestazione internazionale con la maglia della sua nazionale.
Il sogno è ovviamente quello di ripetere la grande impresa del 2008, quando venne centrata la semifinale e l’accesso a una storica finalissima sfumò soltanto nei minuti finali. L’amichevole disputata nelle scorse settimana in casa dell’Inghilterra, persa 2-1, dice che il valore della Turchia non va sottovalutato, ma il passaggio del turno, in un girone particolarmente complicato, sarebbe già un mezzo miracolo. Nessun “italiano” tra i convocati di Fatih Terim. (a.si.)
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