I podisti devono dire addio alle corse all’ippodromo
Il Comune non può spendere un solo centesimo per realizzare una pista Cancelli chiusi a meno che la Società ippica non decida di fare lavori a sue spese
SASSARI. I cancelli dell'ippodromo Pinna restano chiusi per i podisti. L'assessora allo Sport, Vittoria Casu, ha confermato ieri ai consiglieri della seconda e quinta commissione consiliare, che Palazzo Ducale non spenderà un solo centesimo per realizzare una pista dedicata ai corridori all'interno dell’impianto sportivo di via Rockefeller. Non lo farà per tre ragioni: non ha un soldo da mettere a disposizione; si tratterebbe di lavori straordinari che non sono stati inseriti nel piano delle opere pubbliche; l'intervento cambierebbe fisionomia all'impianto e rischierebbe di invalidare l'agibilità dell'ippodromo sassarese per ospitare le corse dei cavalli.
Quindi almeno fino alla fine dell'anno, l'ippodromo resterà off limit per i tanti fautori del fondo fai da te e per chi, da anni, era abituato a usare l'anello erboso per semplici passeggiate, spesso con il cane al guinzaglio. Un’attività che all'inizio era stata accettata dai gestori dell'Ippodromo (la Società ippica sassarese che ha una convenzione scaduta nel 2014 e rinnovata temporaneamente di anno in anno). Poi quando l'esercito di runner si è ingrossato a dismisura, gli stessi gestori hanno deciso, un paio di mesi fa, di scrivere la parola fine, e hanno chiuso i cancelli di ingresso alla struttura. L'assessora ha spiegato alla commissione presieduta da Carla Fundoni, che il percorso per podisti, da realizzare garantendo la massima sicurezza sia alle persone che ai cavalli, potrà essere fatto direttamente dai gestori, a proprie spese, e facendo in modo che l'intervento rientri nelle manutenzioni ordinarie, in modo da non alterare le caratteristiche e l'agibilità dell'impianto. Questo prima che arrivi il 2017.
La convenzione con cui la Società ippica sassarese gestisce l'ippodromo scadrà a novembre e gli uffici stanno predisponendo una gara d'appalto per avviare un nuovo corso nella conduzione dell'impianto. E proprio puntando sulla gara d’appalto che le due commissioni riunite hanno sollecitato l'assessora Casu affinché l'amministrazione prenda una decisione chiara sul futuro utilizzo dell'impianto. Perché se da una parte quasi tutti i commissari hanno concordato sul fatto che la chiusura dei cancelli è giustificata da ragioni di sicurezza che in questo momento non sarebbero garantite all'interno dell'ippodromo (solo il M5S ha indicato come un atto d'imperio la decisione dei gestori), dall’altra resta la richiesta fortissima di centinaia di sassaresi che chiedono un'area dove poter correre senza respirare i gas di scarico delle auto o rischiare di essere travolti.
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