Blue tongue, ancora alto il rischio di epidemia
SASSARI. È ancora alto il rischio di epidemia da blue tongue tra i capi ovini della provincia. Nei giorni scorsi, convocato dal direttore del Servizio di Sanità Animale della Asl Franco Sgarangella,...
SASSARI. È ancora alto il rischio di epidemia da blue tongue tra i capi ovini della provincia. Nei giorni scorsi, convocato dal direttore del Servizio di Sanità Animale della Asl Franco Sgarangella, si è tenuto un incontro tra gli specialisti del servizio e i rappresentanti delle principali associazioni professionali Agricole della Provincia, Cia, Coldiretti e Confagricoltura, per fare il punto sulla campagna di profilassi per la blue tongue contro il Sierotipo 1.
Durante la riunione sono stati illustrati i risultati della campagna di vaccinazione che ha già visto interessati a oggi circa 300mila ovini su circa 820mila capi censiti negli oltre 3mila allevamenti presenti nel territorio di competenza della Asl di Sassari.
La strategia messa in campo dalla Asl ha previsto, una prima fase di attività finalizzata a garantire il richiamo ai capi vaccinati da oltre un anno e di quelli mai vaccinati, secondo mappe di rischio opportunamente predisposte dall’Osservatorio epidemiologico regionale dell’Izs di Sassari.
Purtroppo anche quest’anno il Centro di referenza nazionale e il ministero della Salute hanno valutato ancora alto il rischio di epidemia, a seguito delle diverse positività riscontrate durante l’anno sugli animali sentinella, segno inequivocabile di circolazione virale del Sierotipo 1, causata molto probabilmente da un numero eccessivo di animali recettivi al virus in Sardegna non vaccinati lo scorso anno, circa il 20 per cento. È stata sottolineata da tutti i presenti alla riunione, l’ottima risposta degli allevatori che si sono presentati numerosi agli uffici veterinari della Asl per prenotare la profilassi. «Non bisogna abbassare la guardia, il rischio di una diffusione del virus è sempre incombente, le condizioni meteo-climatiche di quest’anno poi stanno favorendo una importante proliferazione dell’insetto vettore, per cui è fondamentale vaccinare il più alto numero possibile di capi e superare anche il risultato dello scorso anno vicino all’85 per cento».
Continua anche l’attività di sorveglianza sierologica e entomologica, del Servizio di sanità animale della Asl, in stretta collaborazione con l’Istituto zooprofilattico di Sassari, la prima prevede un campionamento mensile di circa 130 animali recettivi appositamente non vaccinati, definiti capi sentinella, distribuiti in 15 allevamenti nella provincia, la seconda prevede la raccolta settimanale degli insetti catturati da due trappole installate in due allevamenti di Ozieri e Alghero in modo da poter tenere sotto controllo la situazione.
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