La Nuova Sardegna

Sassari

Addio a Maddalon, una vita per l’agricoltura

di Gianni Olandi
Addio a Maddalon, una vita per l’agricoltura

Si è spento a 93 anni: leader storico della Cia, ex consigliere regionale. Oggi, sabato 4, il funerale laico

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SASSARI. La grande borgata agraria della Nurra, ma il movimento dei contadini più in generale, hanno perso uno dei più battaglieri sostenitori della gente delle campagne. Ieri mattina è spirato Eugenio Maddalon: classe 1923, avrebbe compiuto 93 anni il prossimi 11 di luglio. I funerali in forma laica si svolgono stamane alle 12 nel cimitero di Sassari. Nel corso della sua lunghissima carriera Maddalon ha percorso tutte le tappe che gli hanno consentito di disporre di una formazione e conoscenza del mondo rurale forse irripetibile.

Si è fatto le ossa ancora giovanissimo nel sindacato della Cgil per poi occuparsi della Confederazione Italiana Agricoltori della quale è stato per lunghissimo tempo presidente. Militante attivo del Pci, quando essere comunista non era un vantaggio, in tutti i sensi, è stato per due legislature, la VI e la VII, consigliere regionale. Ma la sua grande passione alla quale ha dedicato tutta la vita era il mondo delle campagne per il quale si è battuto anima e corpo per oltre mezzo secolo rivelandosi non solo un sindacalista di frontiera, ma anche un grande conoscitore dei problemi dei contadini compresi quelli di tipo strutturale. Un vero e proprio esperto dal quale sono arrivate indicazioni fatte proprie dalla politica con provvedimenti legislativi. Ancora oggi, almeno fino a qualche mese orsono, era ancora impegnato nella stesura di un suo progetto per il rilancio delle aziende agrarie di Surigheddu e Mamuntanas. Epiche le sue battaglie per i riconoscimenti agli agricoltori e in particolare a favore dei giovani che volevano tornare alla terra dopo decenni di allontanamento. Era convinto che senza i giovani l'agricoltura avrebbe vissuto un lento declino che andava scongiurato in tutti i modi. Si ricordano ancora i suoi interventi per il piano delle acque, per l'irrigazione della terra, per la valorizzazione di quella grande realtà scientifica che è l'istituto Zooprofilattico.

Ieri era in corso a Sassari una assemblea di coltivatori diretti quando, informato della morte di Maddalon, il direttore della Cia, Fabio Chessa ha dato ai presenti la notizia della scomparsa del vecchio leade: dalla sala è esploso un fragoroso applauso, un forte e commosso segno di saluto al vecchio compagno, ma anche di tanto affetto per un uomo che sarà difficile sostituire.

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