La Nuova Sardegna

Sassari

Domani la città in processione per la Madonnina

di Antonio Meloni

Si scioglie il voto in onore della Vergine delle Grazie I fedeli accompagnano il simulacro nel santuario di S.Pietro

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SASSARI. Con la tradizionale processione che domani sera riporterà il simulacro della Madonnina nel santuario di San Pietro in Silki, la città scioglie il Voto alla Vergine delle Grazie. Quest’anno la cerimonia cade la prima domenica di giugno perché l’ultima domenica di maggio, data canonica della ricorrenza, ha coinciso con il Corpus domini.

Per comprendere bene il senso della devozione dei sassaresi alla Madonna delle Grazie, bisognerebbe vivere la festa in prima persona, partecipare alla processione e percorrere il lungo itinerario che dal Duomo porta a San Pietro. Ma è opportuno rievocare anche le vicende all’origine di questa sentita tradizione che affonda le radici nella storia della città. Siamo nel maggio del 1943, quando l’allora arcivescovo turritano, Arcangelo Mazzotti, dopo la notizia di un imminente bombardamento, istituisce, con decreto, una settimana di preghiere, rivolte alla Vergine, da recitare in Cattedrale.

Nonostante i problemi legati allo sfollamento (le operazioni belliche erano in pieno corso), l’iniziativa si svolse con grande partecipazione e si chiuse con un solenne pontificale e il trasporto del simulacro al Santuario. Dalle testimonianze rese da alcuni ufficiali piloti, nei giorni successivi, si seppe, poi, che per tre volte l’Alto comando alleato aveva provato, invano, a bombardare Sassari. La prima volta fu una tempesta a fermare gli apparecchi in volo, la seconda un contrordine dell’ultimo momento, la terza coincise con la sigla dell’armistizio e così, Sassari, venne risparmiata dalle bombe.

Con gli occhi della fede, i sassaresi vollero “vedere” in quelle circostanze fortuite l’intervento straordinario della Madonna delle Grazie. Una bellissima storia di devozione, che da quel giorno impegna una comunità intera, nell’ultima domenica di maggio, per il rinnovo di quel voto fatto in un momento drammatico. Domani, dunque, sarà il gran giorno del tributo di Sassari alla sua patrona speciale e a partire dalle 19, dopo la messa in Cattedrale, si snoderà la processione che riporterà il simulacro della Vergine al santuario di San Pietro in Silki. Oggi pomeriggio la statua della Madonnina sarà traslata da Sal Pietro al Duomo, dopo la solenne messa che sarà celebrata alle 17 dall’arcivescovo padre Paolo Atzei.

La città riaccompagna la Madonnina nella sua sede originaria sciogliendo il voto fatto alla fine della seconda guerra mondiale dopo lo scampato pericolo. Il percorso sarà quello sancito dalla più consolidata tradizione: all’uscita da San Nicola, il corteo imbocca piazza Mazzotti alla volta di via Pais, quindi risale il Corso per piazza Azuni e piazza Castello. Da via Brigata Sassari, prende viale Italia fino a via De Nicola, via Delle croci e, quindi, piazzale San Pietro.

Il programma della serata prevede, alle 17,30, in Cattedrale, la recita del Rosario, a seguire, alle 18, la celebrazione della messa pontificale presieduta dall’arcivescovo padre Paolo Atzei affiancato dal Capitolo turritano. Alle 19, la partenza della solenne processione con il simulacro della Vergine delle Grazie verso il Santuario. All’arrivo nel piazzale di San Pietro, il clero, le autorità civili e il popolo, scioglieranno il Voto, rinnovando l’atto di consacrazione della città alla Madonna delle Grazie.

Domani messe saranno celebrate secondo il seguente programma: in Santuario alle 6,15-7-8-9-10-11,30; in Cattedrale, alle 8-9-10-11.

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