La Nuova Sardegna

Sassari

Cari ragazzi, non buttate via la vostra vita

di Daniela Scano

Incidenti stradali provocati dal senso di onnipotenza ma nessuno è invulnerabile. Fate in modo che nessuno svago, nessuna tentazione e nessun eccesso prevalgano sul senso di responsabilità

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Ragazzi, non correte, non rischiate neppure per un istante di buttare via la vostra vita o quella di altri giovani. Divertitevi, perché è giusto che lo facciate, ma fate in modo che nessuno svago, nessuna tentazione e nessun eccesso prevalgano sul senso di responsabilità.

Avete l’età in cui ci si sente onnipotenti e invece non siete invincibili, ma questo lo capirete più avanti. Quando bevete una birra di troppo, il vostro organismo reagisce esattamente come quello di tutti gli altri. Uno sbronzo al volante non è meno sbronzo se ha vent’anni. Solo, statisticamente, un ubriaco di vent’anni corre più rischi degli altri automobilisti perché gli manca anche l’esperienza al volante. E questo è un limite, anche quando si è sobri. Quando ci si ubriaca i riflessi sono rallentati, la vista è annebbiata, l’autocontrollo si perde per strada.

Quando gli adulti vi fanno queste banali raccomandazioni alzate gli occhi al cielo e dite che lo sapete. «Mollami, non mi mangiare il cervello» è la risposta più frequente con cui vi scrollate di dosso la fastidiosa litanìa di ogni sabato sera. Da giovani si pensa di poter padroneggiare tutto invece non è così, non lo è mai stato. Ci sono cose che non si possono risolvere, situazioni dalle quali non si può tornare indietro. La vita a volte è fragile come un cristallo e nessuno può ricomporla quando va in frantumi, anche se resti vivo, perché capita che qualcuno non abbia avuto la tua stessa fortuna oppure che abbia perso la sua autonomia fisica. E se a provocarlo siete stati voi questo cambia anche la vostra esistenza per sempre, anche se non volete pensarci. Ci sarà sempre qualcosa o qualcuno che vi ricorderà una sera di eccessi, un errore, un bicchiere che potevate lasciare sul bancone perché ne avevate già bevuti troppi. Vi chiederete per sempre qual è stato il punto del non ritorno: quel bicchiere? Quella manovra azzardata? L’sms che dovevate per forza inviare? L’accelerata che doveva essere assolutamente evitata?

La verità è che il punto del non ritorno non esiste. In ogni giornata ci sono tanti momenti e altrettante scelte che potete compiere. Sono scelte facili e che non vi costano niente: se uscite con gli amici e vi mettete alla guida non ubriacatevi e, se invece capita, consegnate le chiavi dell’auto all’astemio del gruppo. Se non c’è uno che non beve, scegliete tra di voi chi si manterrà sobrio per poi riaccompagnare tutti a casa. Non è un sacrificio, consideratelo un omaggio alla vita. Non fate sciocchezze quando guidate. La velocità non dimostra quanto uno è figo, casomai è vero il contrario. Se amate i vostri amici, rispettateli e proteggeteli quando si fidano e salgono in auto con voi. Se siete stanchi dopo una notte in discoteca, è meglio riposare un po’ invece che fare i superuomini o le superdonne. Il colpo di sonno non conosce età, ricordatevelo. Ogni fine settimana le forze dell’ordine fermano una decina di automobilisti ubriachi (o “fatti”, o entrambe le cose) al volante. Molti sono giovani e giovanissimi e non si rendono conto di quanto sono stati fortunati ad essere fermati.

Vogliatevi bene ragazzi, non entrate nell’inferno del “prima” e del “dopo” una tragedia che poteva essere evitata.

Non basta lanciare palloncini verso il cielo quando si accompagna un amico nel suo ultimo viaggio. È commovente, è suggestivo, ma non basta. Quei palloncini, lui o lei non potranno vederli mai più.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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