La Nuova Sardegna

Sassari

Primi interventi sul verde pubblico

di Barbara Mastino
Primi interventi sul verde pubblico

La nuova impresa appaltatrice è però in fase di rodaggio Si punta anche a stipulare una convenzione con Forestas

3 MINUTI DI LETTURA





OZIERI. «I cittadini hanno ragione, ma le difficoltà sono tante e, comunque, ci stiamo attivando». Risponde con queste parole il consigliere delegato al Verde pubblico Pierangelo Fae alle critiche di tanti ozieresi per la disastrosa situazione del decoro urbano, frutto dell’inciviltà di tanti ma anche, come ammette lo stesso Fae, della scarsità di manutenzione da parte del Comune. Il delegato al Verde pubblico non cerca giustificazioni ma ci tiene a dare spiegazioni, e segnala le tante difficoltà che si incontrano quotidianamente nel prendersi cura dell’immenso patrimonio verde di Ozieri. «Vaste aree delle quali sino a poco tempo fa si è occupata egregiamente, pur nella carenza di fondi, la cooperativa Tholos, che ringrazio per il lavoro svolto. La sua sostituzione con un’altra ditta è stata una scelta obbligata dalle norme sugli appalti pubblici, ma siamo lieti del fatto che già due ex dipendenti Tholos siano stati assunti a tempo pieno, e ci auguriamo che altri ne siano assunti presto». Fae spiega che la nuova impresa appaltatrice è ancora in fase di “rodaggio” e che da subito si è trovata davanti uno scenario apocalittico, in particolare per la mancanza di attrezzature e arredi che sono stati vandalizzati negli ultimi mesi. Irrigatori, cestini della spazzatura, panchine, nuove piante alle quali non è stata data la possibilità di svilupparsi. Eppure negli ultimi anni a Ozieri ne sono state piantate tante, «circa un migliaio – dice Fae – di cui le ultime cento (degli alberelli di gelso) a San Nicola due settimane fa, mentre altre sono a disposizione nel vivaio di Forestas e saranno piantumate a ottobre». Sul fatto che l’impegno di molti sia vanificato dall’inciviltà di pochi si potrebbero scrivere fiumi di inchiostro, ma il consigliere Fae utilizza questo spunto per ricordare agli Ozieresi che «la città è di tutti» e che «la collaborazione della popolazione è indispensabile». Come si è visto, per esempio, di recente a Chilivani, con la bella iniziativa dei residenti che hanno ripulito il giardino della chiesa, mentre Fae riferisce che altre associazioni si sono fatte avanti per gestire la pulizia in forma volontaria in diverse aree. Due cooperative, da Monumenti Aperti in poi, stanno a poco a poco operando interventi di pulizia e decespugliamento in agro (una buona notizia per Chilivani), come ugualmente stanno facendo gli operai di Forestas, la cui collaborazione a breve sarà sancita da una convenzione scritta con il Comune, che «se fosse pluriennale – dice Fae – garantirebbe la programmazione di interventi di lungo periodo, anche affidando all’ente la gestione diretta di alcune specifiche aree come il boschetto e gli altri parchi pubblici». Tante forze in campo, quindi, che unite alla ditta appaltatrice - che ha già avuto il mandato di acquistare nuove attrezzature per sostituire quelle vecchie o vandalizzate, in primis per l’irrigazione che eliminerà il problema dei prati secchi - opereranno per il decoro di una città «che i cittadini per primi devono riprendere a rispettare come un tempo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative